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(1 giugno 2006) Anticipazioni del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 2006: Riflessioni sui dati del 2005 e sulle prospettive.

Sono state presentate mercoledì 31 maggio le prime anticipazioni del Dossier Statistico Immigrazione 2006 curato da Caritas Italiana, Caritas di Roma e Fondazione Migrantes. Per l'occasione è stata organizzata una conferenza stampa a Roma, presso la Sala

Anticipazionidel Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 2006

Riflessioni sui dati del 2005 e sulle prospettive
 1 giugno 2006 CaritasItaliana Leggile anticipazioni nel dettaglio
Sono state presentate mercoledì31 maggio le prime anticipazioni del Dossier Statistico Immigrazione 2006curato da Caritas Italiana, Caritas di Roma e Fondazione Migrantes. Perl'occasione è stata organizzata una conferenza stampa a Roma, pressola Sala Marconi di Radio Vaticana. Dalle anticipazioni emergeche è stata superata nel 2005 quota tre milioni. Con unritmo d'aumento annuale, che nel 2006 è tendenzialmente di circa300.000 unità, si può ipotizzare un raddoppio della popolazioneimmigrata entro 10 anni. L'Italia, con sei milioni di immigrati, diventeràcosì il secondo paese europeo di immigrazione dopo la Germania. Nel 2005 i visti,concessi per tutti i motivi di ingresso, sono stati 1.076.680,di cui 224.080, appena un quinto, per motivi di inserimento stabile. Questala ripartizione per continenti: Europa 44,5%, Asia 21,0%, America 18,1%e Africa 15,9%. La graduatoria dei paesi vede un'assoluta preminenza dellaRomania con il 18,9% del totale (42.322 visti). Seguono: Albania (25.530visti), Stati Uniti (20.231), Marocco (17.343) e Cina (13.621). Tuttaviale quote di ingresso programmate non esauriscono la richiesta del mercato.Infatti il monitoraggio mercato del lavoro ha evidenziato la persistenteincongruenza tra quote stabilite e fabbisogno di lavoratori. Nel corso del 2005 sonostati emanati tre decreti flussi, di cui uno per i neocomunitari(79.500 posti), mentre gli altri due hanno riguardato gli extracomunitariper un totale di 99.500 posti, dei quali solo 54.500 per lavoro non stagionale,a fronte però di quasi 250.000 richieste. I posti per lavoro stagionalesono stati sufficienti a coprire il fabbisogno, mentre quelli per lavoronon stagionale sono stati molto meno di quelli richiesti. Una evidentefrattura tra il mercato formale (quello programmato) e quello reale espressoda aziende e famiglie (quello attestato dalle domande presentate). Nel2006 la il divario è diventato ancora più inconsistente:170.000 posti disponibili e 485.000 domande. A partire da questi datisi sono articolati gli interventi dei vari relatori: mons.VittorioNozza direttore Caritas Italiana, padre Bruno Mioli Fondazione Migrantes- Direttore Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italiae dei profughi, FrancoPittau Coordinatore Dossier statistico Immigrazione Caritas-Migrantes,Fabio Sturani Vicepresidente Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani)con delega per l'immigrazione, Jean Léonard Touadi giornalista,esperto di immigrazione, docente all'Università di Milano. «Quale sarà" ha chiesto in particolare mons. Nozza - il nostro atteggiamentodi fronte a una popolazione di origine straniera, che tra non molti annisarà più del 10% del totale? Riusciremo a superare un atteggiamento,non solo a livello politico ma anche culturale e sociale, che spesso portaa considerare l'immigrazione un optional?».

«Il mondo politico riuscirà a portare avanti, senza ilsolito strascico di polemiche, la revisione di una normativa ritenutacarente per molte ragioni, raccogliendo i suggerimenti degli amministratori,delle organizzazioni sociali e dei rappresentanti degli immigrati?»,si è chiesto a sua volta Padre Bruno Mioli. In un quadro complessivodi invecchiamento della popolazione europea, e in particolare italiana(Eurostat stima da qui al 2050 nel nostro Paese un saldo negativo di 12milioni di unità tra nascite e decessi), gli immigrati, con laloro tenace voglia di riuscire, possono essere anche per noi una levasupplementare per lo sviluppo. La consistenza attuale del fenomeno, ilsuo ritmo di crescita, i futuri scenari portano ad adoperarsi per preparareuna convivenza più fruttuosa e più serena, da gestire conuna visione d'insieme organica e realistica. Questo è l'auspiciodi Caritas e Migrantes.
Il Dossier Statistico Immigrazione2006 sarà presentato il prossimo 25 ottobre.

www.caritasitaliana.it

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