Archivio Rapporti e ricerche

(7 settembre 2006) Lo stato della popolazione del mondo 2006: 'In movimento verso il futuro. Donne e migrazione internazionale'.

Le donne migranti sono 94,5 milioni, quasi la metà (49,6 per cento) di tutti i migranti internazionali; la quota delle loro rimesse è superiore a quella degli uomini; vanno incontro a maggiori pericoli (tratta di esseri umani, abusi e sfruttamento). Quest

  Lo stato della popolazionedel mondo 2006

In movimento verso il futuro. Donne e migrazione internazionale.
 7 settembre 2006 UNFPA(Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) Testodel Rapporto in inglese  Oggi le donne migranti sono94,5 milioni, quasi la metà (49,6 per cento) di tutti i migrantiinternazionali. Se la migrazione internazionale è rimasta allaperiferia delle politiche globali fino a poco tempo fa, alla questionedelle donne migranti è stata prestata un'attenzione ancora minore.
Le loro rimesse contribuiscono in misura significativa alla riduzionedella povertà e allo sviluppo, ma queste donne devono affrontareostacoli spropositati e pericoli di ogni tipo per il semplice fatto diessere donne: discriminazione " nel paese di origine e in quello di destinazione" abusi e sfruttamento, mancanza di diritti. La migrazione si ètuttavia dimostrata un'esperienza positiva per milioni di donne e perle loro famiglie in tutto il mondo. Il trasferimento in altri paesi esponele donne a nuove idee e nuove norme sociali, che possono promuovere iloro diritti e consentire loro di partecipare in modo più pienoalla società. Può esercitare anche un'influenza positivasulle norme di genere nel paese di origine.
Certo, la strada è ancora lunga e pone sfide importanti ai paesidi accoglienza: garantire parità di diritti, ma anche accesso veroai servizi, il che comporta un ripensamento delle politiche sociali perchétengano conto dei bisogni specifici dei migranti, uomini e donne.
Come ogni anno infatti, l'UNFPA non si limita a fornire un quadro esaustivodel tema, attraverso fatti, cifre e casi emblematici, ma indica anche,con realismo e precisione, le cose da fare, settore per settore.

In sintesi i dati principali:

  • Le donne costituisconocirca la metà di tutti i migranti del mondo: 95 milioni, parial 49,6 per cento.
  • Nel 2005 le rimesse -i fondi inviati dai migranti nei paesi di origine - sono state stimateintorno ai 232 miliardi di dollari (183,5 miliardi di euro), di cui167 (132 miliardi di euro) vanno nei paesi in via di sviluppo, una cifranotevolmente superiore a quella dell'aiuto pubblico allo sviluppo.
  • Anche se tendenzialmentee in termini assoluti le donne rimettono cifre inferiori a quelle degliuomini, secondo gli studi di settore la
    quota dei loro guadagni inviata alle famiglie rimaste in patria èsuperiore.
  • Da una parte, infermiere,ostetriche e medici si orientano sempre più verso l'emigrazionecome mezzo per migliorare la propria vita e quella della famiglia. D'altraparte, i paesi di origine si trovano ad affrontare un'emergenza sanitariasenza precedenti per effetto di questa 'fuga di cervelli'.
  • Sono molti i pericolia cui le donne migranti vanno incontro: ogni anno, sono tra 600.000e 800.000 le persone vittime di tratta da un paese
    all'altro, per l'80 per cento donne e bambine. Il traffico di esseriumani è oggi terzo per volume di profitti, dopo la droga e ilcontrabbando di armi, con una cifra di affari annua tra i 7 e i 12 miliardidi dollari.
  • Sono solo 19, oggi, ipaesi che hanno leggi e regolamenti specifici per il lavoro domesticoe molto di rado i datori di lavoro che commettono abusi sono perseguitie/o arrestati.
  • Nel 2005 le donne costituivanocirca la metà dei 12,7 milioni di rifugiati del mondo. Tra irichiedenti asilo, però, le donne s
  • Oggi circa un terzodi tutti i migranti internazionali è costituito da giovani trai 10 e i 24 anni. Il rapporto Lo stato della popolazione nel mondo 2006contiene per la prima volta una speciale "sezione giovani”, intitolataMoving Young.

www.aidos.org
www.unfpa.org
Lostato della popolazione del mondo 2006: In movimento verso il futuro.Donne e migrazione internazionale.
Rapporto UNFPA, 2006
Edizione italiana a cura di AIDOS


Redazione Nonprofitonline ScriviciCopyright- Nonprofitonline.it 2006Tornaalla Homepage

Stampa questa pagina Invia questa pagina ad un amico
© 2015 Edinet Srl - Tutti i diritti riservati - Via Gaetano Doninzetti 30 - 20122 Milano - tel. 02.77886211 - P.IVA: 12985430151 - Privacy policy - Site credits