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(13 ottobre 2006) Parentela e reti di solidarietà.

In questa Volume l'Istat evidenzia alcune informazioni contenute nel volume riguardanti le reti di parentela, le usanze e le tradizioni familiari, le difficoltà economiche incontrate nel corso della vita dopo l'uscita dalla famiglia di origine.

Parentelae reti di solidarietà  13 ottobre 2006 Istattestodell'indagine
Il volume "Parentela e retidi solidarietà” presenta alcuni risultati dell'indagine "Famigliae soggetti sociali” svolta dall'Istat nel novembre 2003 su un campionedi oltre 19 mila famiglie.

In questa nota vengono evidenziate alcune informazioni contenute nel volumeriguardanti le reti di parentela, le usanze e le tradizioni familiari,le difficoltà economiche incontrate nel corso della vita dopo l'uscitadalla famiglia di origine.

Il volume, che contiene anche informazioni sulla metodologia della rilevazione,è disponibile sul sito web dell'Istat www.istat.it/societa/comportamenti.

Riportiamo in sintesi alcuni dei principali risultati dell'indagine:

  • Diminuisce il numeromedio di fratelli, ma la frequentazione è assidua: dal 1998al 2003 il numero medio di fratelli viventi è sceso da 2,4 a1,9. Tra le persone che hanno fratelli viventi, il 35,7% ne ha uno esoltanto il 21,9% ne ha due. Nel 55,3% dei casi la frequentazione coni fratelli non coabitanti è piuttosto assidua: almeno una voltaa settimana. Il Mezzogiorno si distingue per tassi più elevatidi persone con fratelli (88%), di numero medio di fratelli (2.2) e difrequentazione (63%).
  • Figli e genitori abitanomolto vicino: Circa la metà di chi ha la madre o il padrevivente abbita con lei/lui. Tra i giovani (25-34 anni) poco meno dellametà vive ancora con un genitore. Anche abitando altrove, lafamiglia d'origine rimane un punto di riferimento importante: lo dimostranola vicinanza residenziale (l'11% ha la mamma che abita entro un chilometroda casa sua) e la frequenza dei contatti telefonici (oltre il 70% deifigli sente un genitore almeno una volta alla settimana).
  • I nonni sono 11 milionie 500 mila: pari al 33,3% degli individui di 35 anni e più,la quota dei nonni è sostanzialmente immutata rispetto al 1998.Le donne sono più degli uomini (il 37,5% contro il 28,4%). Lepercentuali più elevate di nonni si rilevano nel Mezzogiornoe nel Centro del Paese mentre le più basse nel Nord-Ovest e inSardegna. Il numero medio di nipoti è 3,3, raramente abitanoinsieme a loro ma spesso abitano vicino e sono frequenti i contatti.Oltre l'80% dei nonni inoltre contribuisce alla cura dei nipoti piùpiccoli.
  • Scambiarsi regalie pranzare insieme la domenica continuano a essere parte delle tradizionifamiliari: Lo scambiarsi regali è una consuetudine per il78,8% delle famiglie con almeno due componenti ed è piùdiffusa al Centro-nord. In particolare, pranzare o cenare insieme ladomenica riguarda il 94,9% delle famiglie.
  • Il reddito insufficiente,prima causa di difficoltà dopo l'uscita dalla famiglia di origine:Nel 2003, circa 10 milioni e 700 mila persone, pari al 27,6% delle personedi 18 anni e più uscite dalla famiglia di origine, hanno dichiaratodi essersi trovate in serie difficoltà economiche almeno unavolta. Le cause principali sono considerate il reddito insufficiente(45,5%), un periodo di disoccupazione (19,7%), l'acquisto o l'edificazionedi una casa (14,6%).
Per informazioni: Struttura e dinamica sociale
Roma, via A. Ravà 150 " 00142
Salvatore Filadelfo Allegra
Letizia Valdoni
Tel. 06 4673.4543
Tel. 06 4673.4600
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