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(19 ottobre 2006) Innocenti Social Monitor 2006. Comprendere la povertà infantile nell'Europa sud-orientale e nella Comunità degli Stati Indipendenti.

Il nuovo rapporto dell'Unicef, presentato ieri, fa presente che ancora moltissimi bambini nelle regioni dell'Europa sud-orientale e dell'ex URSS si trovano a vivere in condizioni di estrema povertà. Gli aiuti statali sono insufficienti, Unicef lancia un a

InnocentiSocial Monitor 2006

Comprendere la povertà infantile nell'Europa sud-orientalee nella Comunità degli Stati Indipendenti
 19 ottobre 2006 UnicefTestointegrale del Rapporto in lingua inglese
Nonostante una tendenzaalla ripresa economica a partire dalla fine degli anni '90, nell'EuropaSud-orientale e nella Comunità degli Stati Indipendenti (l'ex URSS)un bambino su quattro sotto i 15 anni vive in condizioni di estremapovertà, secondo un nuovo rapporto UNICEF presentato ieri,'Innocenti Social Monitor 2006: Comprendere la povertà infantilenell'Europa sud-orientale e nella Comunità degli Stati Indipendenti'.

Il Social Monitor Innocenti 2006 è prodotto dal Centro di RicercaInnocenti dell'UNICEF di Firenze. Il Social Monitor è un rapportoregionale annuale che fa il punto sul benessere dei bambini nei paesiin transizione dell'Europa centrale e orientale e della Comunitàdi Stati Indipendenti. Comprende un allegato statistico con una vastagamma di indicatori per gli anni dal 1989 al 2004/5.

Il rapporto rileva che, mentre il numero di bambini sotto i 15 anniin stato di estrema povertà è diminuito da 32 a 18 milioni,permangono gravi disuguaglianze per ciò che riguarda le condizionidi vita e le possibilità di sviluppo.

La percentuale di bambini in condizioni di estrema povertà variadal 5% in alcuni paesi dell'Europa sud-orientale ad uno sconcertante 80%nei paesi più poveri dell'Asia centrale. L'analisi dei dati di contestiurbani e rurali, e di nuclei familiari di diversa entità numericae struttura sociale mette in evidenza una serie di disuguaglianze chein particolare colpiscono i bambini di famiglie con due o più figli. «La povertàe le privazioni derivanti da un reddito insufficiente hanno un dupliceimpatto sui bambini: colpiscono il loro immediato presente e ne compromettonolo sviluppo nel lungo periodo», ha dichiarato la Direttricedel Centro di Ricerca Innocenti dell'UNICEF di Firenze Marta Santos Pais,in occasione della presentazione del rapporto a Helsinki: «Percontrastare la povertà e le ineguaglianze tra i bambini si devonourgentemente stanziare risorse economiche e adottare politiche diretteall'infanzia».

Serve un cambio di rotta nelle politiche sociali.
I progressi nel miglioramentodi altri aspetti riguardanti le condizioni di vita dei bambini - comei tassi di mortalità infantile, la presenza nelle scuole maternee l'accesso all'acqua potabile - sono stati lent,i e molti governi dellaregione non hanno sfruttato a pieno la ripresa economica per migliorarelo stato dell'infanzia. Il generale livello dellaspesa pubblica per sanità e istruzione rimane bassoin molti paesi e non è aumentato dal 1998, nonostante la ripresaeconomica. Il sostegno diretto alreddito mediante sussidi statali alle famiglie con bambini, la maggiorparte dei quali prendono la forma di pensioni, è molto diffusonella regione. Ciò nonostante, i sussidi al reddito per il sostegnoall'infanzia hanno spesso un valore insufficiente per produrreun impatto significativo nel senso di una riduzione della povertà. «La povertàinfantile dovrebbe essere la prima preoccupazione dei governi della regione»,ha dichiarato Maria Calivis, Direttrice dell'Ufficio Regionale dell'UNICEFper l'Europa centrale e orientale e la Comunità degli Stati Indipendenti:«I bambini continuano ad essere messi in istituti d'accoglienzain un numero che non accenna a diminuire, e ciò avviene nonostanteil netto declino dei tassi di nascita. Il futuro della regione èinscindibilmente legato alle condizioni di vita dei bambini. Se si vuolesviluppare appieno il potenziale dei paesi della regione vi deve essereun investimento adeguato nei servizi per l'infanzia». Il rapporto sostiene cheil futuro della regione dipende da una generazione che risulti in buonasalute e istruita, un obiettivo che per essere raggiunto richiede un miglioreutilizzo delle risorse e un sostegno più generoso da parte dellacomunità internazionale. Per affrontare gli ostacolilegati al persistere nella regione della povertà infantile, ilrapporto rivolge un appello ai governi affinché operino nelsenso di accordare:
* Una maggiore visibilitàall'infanzia nel momento in cui vengono definite le priorità politichee le strategie per la riduzione della povertà. Ciò richiedeuna tempestiva raccolta, analisi e diffusione di dati e ricerche sullacondizione dell'infanzia
* Una più elevata ed efficace spesa pubblica per i servizi sociali(sanitari, per l'istruzione e per le infrastrutture sociali)
* La riforma dei principi di destinazione delle voci di bilancio, perassicurare la finalizzazione di risorse adeguate alle regioni e i gruppidi popolazione in maggiore bisogno
* Una destinazione mirata e sussidi sociali più elevati per lefamiglie con bambini piccoli, allo scopo di fornire una protezione realedalla povertà e scoraggiare l'inserimento dei bambini in istitutid'accoglienza
* Un cambio di rotta politica rispetto alla pratica diffusa in alcunipaesi di porre i bambini in istituti d'accoglienza, così come unaferma dichiarazione di intenti per destinare maggiori sforzi politicie risorse economiche a sostegno delle famiglie in crisi L'UNICEF lavora con le famigliee le comunità della regione per mitigare gli effetti negativi dellapovertà. Le politiche e le riforme legislative per la difesa deibambini e dei loro diritti costituiscono la pietra angolare dei programmid'assistenza dell'UNICEF ai governi, con il fine di promuovere la Convenzionesui diritti dell'infanzia e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo delmillennio in tutti i paesi.

Materiali stampa, copiedel rapporto nelle lingue inglese, russa e italiana, note sui principaliargomenti trattati nel rapporto e sulle attività dell'UNICEF nellaregione sono disponibili presso la Sala stampa virtuale del Centro, all'indirizzo:
http://www.unicef-icdc.org/presscentro/indexNewsroom.html



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