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(26 ottobre 2006) Dossier Statistico Immigrazione CARITAS - MIGRANTES 2006: Al di là dell'alternanza.

Presentato ieri a Roma e in altre città italiane, il Dossier è giunto alla sua XVI edizione.

DossierStatistico Immigrazione CARITAS- MIGRANTES 2006

Aldi là dell'alternanza  26 ottobre 2006 CaritasItaliana Schedadi sintesi
Introduzioneal Dossier
Capitoli integrali su LAZIOe ROMA
Testo degli interventi dei relatori alla presentazione diRoma

Non più invasionema convivenza, non più emarginazione ma partecipazione, non piùestraneità ma cittadinanza.
E' in sintesi l'appello che Caritas e Migrantes lanciano attraverso laXVI edizione del rapporto "Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes",realizzato in collaborazione con organizzazioni internazionali, strutturepubbliche e associazioni.

La relazione è stata presentata ieri a Roma e in contemporaneain altre città d'Italia e mostra come slogan dell'anno la frase"Al di là dell'alternanza", a sottolineare l'importanzache la sensibilità al fenomeno della mobilità venga postaal di sopra dell'avvicendamento dei partiti al Governo.

Il Dossier invita a guardare al fenomeno dei flussi migratori con occhidiversi, abbandonando i pregiudizi e superando la logica dell'emergenza.
Il fenomeno dell'immigrazione infatti sta acquistando un peso strutturalesempre più rilevante per la nostra nazione, in termini occupazionalie demografici. Siamo secondi agli Stati Uniti come tasso di crescita dellapopolazione straniera e con il tempo diventerà l'unico fattorein grado di contrastare il continuo invecchiamento della popolazione italiana.
Allo stesso modo, in un contesto internazionale, il Dossier invita a vederei flussi migratori come elemento regolatore della distribuzione dellaricchezza nel mondo, come valvola di sfogo indispensabile in un mondosempre più globalizzato, come necessità demografica peri paesi più avanzati.

Vediamo in sintesi i dati che emergono dall'edizione di quest'anno(i dati sono stralciati dalla scheda di sintesi del Rapporto, allegataa inizio pagina).

La XVI edizione del "Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes"è strutturata in cinque parti:
* Il contesto internazionale ed europeo
* Gli stranieri soggiornanti in Italia
* L'inserimento socio-culturale
* Il mondo del lavoro
* I contesti regionali Seguono una parte statisticacon schede regionali e tabelle provinciali e l'inserto sui rifugiati curatodall'Acnur.

IL CONTESTO INTERNAZIONALE
Sono 191 milioni gli immigrati nel mondo, di cui 20 milioni richiedentiasilo o rifugiati, aggiungendo inoltre i 30-40 milioni di persone irregolarie 60-800 mila vittime della tratta.
In Europa alla fine del 2004 i cittadini stranieri nei 25 Stati membri,escludendo quelli che hanno già acquisito la cittadinanza, sonorisultati 26 milioni e 61mila su una popolazione di 457 milioni di abitantie un'incidenza di poco superiore al 5%. Una necessità demograficaper il Vecchio continente, che nel 2050 vedrà diminuire di 7 milionidi unità la popolazione nel suo complesso e di 52 milioni di unitàla
popolazione in età da lavoro.


IL CONTESTO ITALIANO

Quanti sono
Il numero degli immigrati regolari in Italia ammonta a 3.035.000 allafine del 2005, raggiungendo così quello degli emigrati italianinel mondo.
Si è registrato dunque un aumento nel 2005, dovuto sia ai nuoviarrivi (187.000) che alle nascite di figli di cittadini stranieri (52.000).Nel prossimo futuro l'aumento sarà ancor più rilevante,il Dossier stima intorno ad almeno 300.000 unità l'anno.
Gli immigrati che hanno già maturato 5 anni di soggiorno sono,secondo la stima del Dossier, 1 milione 200 mila.

Da dove vengono
Ogni 10 stranieri, 5 sono europei, 2 africani, 2 asiatici e 1 americano.30 anni fa erano euroamericani 9 su 10.
I soggiornanti dei paesi dell'Est Europa sono circa 1 milione: i principaligruppi sono, tra gli extracomunitari, quello albanese e ucraino; tra icomunitari, quello polacco; tra gli Stati che si accingono ad entrarenella UE, quello romeno (che è in assoluto il più numeroso).
Tra i continenti, per l'Africa il primo gruppo è quello marocchino,per l'Asia il cinese e il filippino, per l'America il peruviano e lo statunitense.

L'incidenza e la distribuzione territoriale
L'incidenza degli immigrati sulla popolazione italiana è del 5,2%,con 1 immigrato ogni 19 residenti. Tra dieci anni l'incidenza saràraddoppiata. Le province con il più alto tasso di incidenza dellapopolazione straniera sono: Prato 12,6%, Brescia 10,2%, Roma 9,5%, Pordenone9,4%, Reggio Emilia 9,3%, Treviso 8,9%, Firenze 8,7%, Modena 8,6%, Maceratae Trieste 8,1%.
Gli immigrati sono diffusi in tutto il paese, seppure in maniera differenziata:Nord 59,5%, Centro 27% e Meridione 13,5%. Roma e Milano detengono, rispettivamente,l'11,4% e il 10,9% della popolazione straniera. La Lombardia èla prima regione, accoglie da sola quasi un quarto di tutta la popolazionestraniera.

Aspetti demografici
Gli immigrati sono in Italia una popolazione giovane, concentrataper il 70% nella fascia d'età 15-44 anni (solo il 47,5% degli italiani,invece, si colloca in quella fascia). La fecondità è piùalta tra le donne straniere, in media con 2,4 figli (solo 1,25 per ledonne italiane). I minori sono 586 mila, pari a circa un quinto dellapopolazione straniera, un'incidenza maggiore rispetto a quella riscontrabiletra gli italiani. Sono raddoppiati nel giro di 5 anni.
Gli studenti con cittadinanza straniera sono 424.683 (a.s.2005-2006) etra due anni supereranno abbondantemente il mezzo milione: essi incidonomediamente per il 4,8% sul totale della popolazione studentesca. In alcunipiccoli paesi del Centro-Nord l'incidenza supera anche il 50% degli iscritti.

Lavoro
1 ogni 10 occupati è nato in un paese non appartenente all'UnioneEuropea (1.763.952 su 17.399.586 secondo la banca dati Inail).
Se si considera il fatto che secondo le previsioni Eurostat/Istat i giovanilavoratori italiani (15-44 anni) diminuiranno di 1.350.000 unitànel
2010 e di 3.209.000 unità nel 2020, il dato acquista una certarilevanza.
Gli immigrati incidono per un sesto sul totale delle assunzioni annuali(727.582 su 4.557.871 complessive nel 2005), e la metà di loroha un contratto a tempo determinato (a differenza dell'1 su 4 degli italiani).Le assunzioni riguardano soprattutto il settore dell'industria (27.4%)e dell'agricoltura (9.2%), il restante è occupato nei servizi.Guadagnano meno degli italiani, nonostante posseggano livelli di istruzionecomparativamente più alti.
Sono titolari d'azienda 130.969 cittadini stranieri, con crescente coinvolgimentodelle donne.

ASPETTI POSITIVI
Secondo il Dossier bisogna riconoscere che sono stati compiuti dei passiin avanti nelle politiche per l'immigrazione; gli stessi immigrati ritengono(8 su 10) di aver migliorato la propria vita. Ecco cosa evidenzia il rapportoin particolare:
- gli immigrati sono una componente dinamica anche nel mercato del consumo.Il 91% degli immigrati ha il cellulare, l'80% possiede
il televisore, il 75% invia rimesse in patria, il 60% ha un conto in banca,il 55% è proprietario di un'autovettura, ecc.
- è stato rafforzato il Sistema di protezione per i richiedentiasilo e rifugiati, anche se ancora manca una legge organica.
- in Friuli la legge regionale sull'immigrazione prevede il diritto pergli immigrati di partecipare ai concorsi pubblici.

ASPETTI PROBLEMATICI
Questi riguardano soprattutto:
- la difficoltà a trovare casa: solo 4 leggi regionali hanno previstoazioni concrete in questo senso.
- le discriminazioni razziali: sociale. Nel 2005 sono stati segnalatiall'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) 867 casi didiscriminazione, concentrati specialmente nel Centro-Nord.
- il pregiudizio che vede nell'immigrato un criminale: in realtàgli immigrati incidono solo per un decimo sulle denunce presentate.
- i minori non accompagnati: sono 7.583 e servono misure più efficaciper il loro inserimento futuro.
- gli studenti universitari stranieri: sono ancora in numero ridotto.
- il fondo per l'immigrazione: è ancora insufficiente, nonostantel'aumento a 775 milioni per il 2006 contro i 518 del 2005, ma ancora lontanidal miliardo del 2004. Inoltre è confluito nel Fondo per le politichesociali, e non è quindi assicurato l'utilizzo per gli immigrati.

LE INDICAZIONI DEL RAPPORTO CARITAS-MIGRANTES:
La normativa vigente necessità di numerosi e urgenti "tagliandidi reisione":
- snellire gli adempimenti amministrativi derivanti dalla normativasul soggiorno degli immigrati;
- ampliare le risorse finanziarie destinate alle politiche migratorie,con particolare riferimento alle misure per l'inserimento e l'integrazione;
- determinare quote annuali realistiche per l'ingresso di nuovilavoratori qualificati;
- riconsiderare le modalità d'ingresso nel mercatooccupazionale completando la chiamata nominativa con la sponsorizzazionee la venuta per la ricerca del posto di lavoro;
- subordinare sempre le misure di contenimento dei flussi irregolarialla clausola del rispetto dei diritti umani, sia nei centri di permanenzatemporanea che nell'esecuzione dei rimpatri;
- favorire la partecipazione della collettività immigrataalla vita sociale e civile attraverso organismi di consultazione pressogli enti locali e anche tramite l'attribuzione del diritto di voto amministrativoa quanti hanno acquisito la carta di soggiorno;
- sostenere la vita familiare degli immigrati, facilitando i ricongiungimentied evitando nel futuro sperequazioni per quanto riguarda il sostegno ainuovi nati e l'assistenza sociale;
- valorizzare la consultazione e la collaborazione del mondoassociativo e sociale legato all'immigrazione;
- ampliare il recupero delle persone vittime di tratta anchecon l'inclusione di nuove categorie e un più celere rilascio deipermessi di soggiorno;
- pervenire ad una normativa sul diritto d'asilo che diapiena applicazione al dettato costituzionale;
- adoperarsi a livello comunitario per far prevalere indirizzimeno restrittivi e più rispondenti anche alle specifiche esigenzeitaliane.



INTERVENTI DEI RELATORI alla presentazione di Roma:


Per informazioni:
Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes: tel. +39 06 54192252
Caritas Italiana: tel. +39 06 54192226
Fondazione Migrantes: +39 06 66398452
Caritas diocesana di Roma: tel. +39 06 69886417

www.caritasitaliana.it
www.migrantes.it
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