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(31 ottobre 2006) 82a GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO.

Si celebra oggi e come ogni anno ACRI, Associazione delle Casse di Risparmio Italiane e delle Fondazioni di Origine Bancaria, presenta un'indagine sugli Italiani e il risparmio, realizzata in collaborazione con Ipsos.

82aGIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO

Secondo l'indagine di Acri e Ipsos, metà degliitaliani si considera ancora economicamente insoddisfatta, aumentanoperò i fiduciosi nel futuro.
 31 ottobre 2006 ACRITestointegrale del Comunicato Stampa dell'ACRI
Presentazionedei risultati del sondaggio
Notainformativa

Da sei anni, in occasionedella Giornata Mondiale del Risparmio, giunta oggi alla 82° edizione,ACRI, l'Associazione delle Casse di Risparmio Italiane e delle Fondazionidi Origine Bancaria, presenta un'indagine sugli Italiani e il risparmio,realizzata in collaborazione con Ipsos.

I principali risultati sono suddivisi in due macroaree: una prima, comunealle sei rilevazioni (2001-2002-2003-2004-2005-2006), che consente didelineare quali siano oggi l'atteggiamento e la propensione degli Italianiverso il risparmio, evidenziando i cambiamenti rispetto al passato; unaseconda focalizzata sul tema specifico della Giornata, dedicato quest'annoalla tutela del risparmio.

L'indagine è stata realizzata, nella prima settimana di ottobre,tramite interviste telefoniche con tecnologia CATI " Computer AssistedTelephone Interviews ed è stata arricchita di alcuni dei risultatidelle indagini congiunturali prodotte dall'ISAE e da altre indagini condotteda Ipsos nel 2006. Sono state svolte 1.000 interviste, presso un campionerappresentativo della popolazione italiana adulta, stratificato in baseai seguenti criteri: area geografica e ampiezza del centro, sesso ed età.In corso di elaborazione i risultati sono stati ponderati al fine di riprodurreesattamente
l'universo di riferimento.

La Giornata Mondiale del Risparmio verrà celebrata sotto l'AltoPatronato del Presidente della Repubblica, oggi, 31 ottobre, a Roma pressoil Palazzo della Cancelleria. Alla presenza del Capo dello Stato GiorgioNapolitano, intervengono: il Ministro dell'Economia e delle Finanze TommasoPadoa-Schioppa, il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, il Presidentedell'Acri Giuseppe Guzzetti, il Presidente dell'Abi Corrado Faissola.

Riportiamo di seguito i risultati del sondaggio che riguardano la capacitàdi risparmio delle famiglie italiane, stralciati dal Comunicato stampadell'ACRI (allegato al presente articolo).

La situazione del 2006
Si segnala la costanza del numero di famiglie in grado di risparmiare(37%), unita ad un incremento delle famiglie in deficit di bilancio:nel corso dell'ultimo anno aumentano di 3 punti percentuali, attestandosial 25% (circa il doppio rispetto al 2001, quando erano il 13%).In queste famiglie si registra un incremento di due punti percentualitra coloro che hanno dovuto ridurre i propri risparmi accumulati (sonoil 18%) e il costante, anche se lento, aumento del numero di famiglieche fanno ricorso a prestiti (7%), specie quelle che hanno sperimentatouna riduzione del tenore di vita.
Il restante 37% del campione ha consumato tutto il reddito;l'1% non ha risposto al quesito.

Aumentano coloro che prevedono di risparmiare di più nel prossimoanno (19% contro il 17% del 2005) e si registrano "lievi movimenti”nella percezione di miglioramento della propria situazione.

Combinando l'andamento del risparmio nell'ultimo anno e le previsioniper quello futuro, si delineano sei gruppi di tendenza rispettoal risparmio:
Famiglie con trend positivo - hanno risparmiato nell'ultimo annoe lo faranno di più o nella stessa misura anche nei prossimi 12mesi: sono il 21%, 1 punto percentuale in più rispetto al2005;
Famiglie in risalita - hanno speso tutto senza fare ricorso a risparmi/debiti,ma nei prossimi 12 mesi pensano di risparmiare di più: sono il6%, costanti;
Famiglie che galleggiano - hanno speso tutto senza fare ricorsoa risparmi/debiti e pensano che lo stesso avverrà nel prossimoanno o hanno fatto ricorso a risparmi/debiti ma pensano di risparmiaredi più nei prossimi 12 mesi: sono il 20%, -1 punto percentuale;
Famiglie in discesa - sono riuscite a risparmiare, ma risparmierannomeno nei prossimi 12 mesi: sono il 14%, -1 punto percentuale;
Famiglie in crisi moderata - hanno consumato tutto il reddito enei prossimi 12 mesi pensano di risparmiare meno: sono il 13%,-2 punti percentuali;
Famiglie in crisi grave - hanno fatto ricorso a risparmi/debitie pensano che la situazione del prossimo anno sarà identica o siaggraverà: sono il 19%, +1 punto percentuale.

Dall'analisi dei gruppi si nota che per il 20% delle famiglie rimaneuna situazione decisamente pesante; invece tra i lievi movimenti positivisi segnala: una buona concentrazione di giovani fino a 44 anni tra coloroche sono "in risalita”; la crisi più grave si concentra invecetra i 65enni e oltre.

Tra gli impiegati e gli insegnanti la percentuale di coloro che sono intrend positivo pareggia quella di chi vive un trend negativo; gli operaisembrano "in risalita”; fra gli agricoltori e i lavoratori atipici prevalgonocoloro che sono "in crisi moderata”; mentre i pensionati registrano
una crisi molto più forte.

L'analisi per area geografica evidenzia che le famiglie con un trendpositivo si concentrano nel Nord, anche se ne troviamo un certo numero"in crisi moderata” nel Nord-Ovest e "in discesa” nel Nord-Est. Nel Centroun buon numero di famiglie risulta "in risalita”, mentre nel Sud siconferma la presenza delle situazioni più critiche.

Sembra regredire l' "ansia” di risparmiare registrata negli anni precedenti:cresce infatti la percentuale di coloro che ritengono di doverrisparmiare senza fare troppe rinunce (49% contro il 46% del 2005),mentre si riduce (dal 39% al 36% del 2006) il numero di coloro che nonriescono a vivere tranquilli senza qualche risparmio.

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