Archivio Rapporti e ricerche

(17 dicembre 2007) INFANZIA: UN MONDO A MISURA DI BAMBINO.

Le tre principali cause di mortalità infantile sotto i 5 anni - infezioni respiratorie acute, malattie diarroiche e malaria - sono strettamente collegate a fattori ambientali. E' solo uno dei dati principali che emerge da due recenti rapporti dell'Unicef.


INFANZIA: UN MONDO A MISURA DI BAMBINO.

Letre principali cause di mortalità infantile sotto i 5 anni - infezionirespiratorie acute, malattie diarroiche e malaria - sono strettamentecollegate a fattori ambientali. E' solo uno dei dati principali che emergeda due recenti rapporti dell'Unicef.  17 dicembre 2007 Unicef
L'UNICEF ha presentato, lo scorso 12 dicembre, "Climate Changeand Children" ("Cambiamenti climatici e infanzia"),un'analisi degli effetti dei mutamenti climatici sulla salute e sullosviluppo dei bambini e dei giovani, in coincidenza con il dibattito trai leader mondiali alla Conferenza ONU di Bali (Indonesia) sui cambiamenticlimatici.

"Quando si chiede ai giovani di elencare le loro preoccupazioni riguardoal mondo in cui vivono, uno dei temi che figura in cima alla lista èil cambiamento climatico" - ha detto il Direttore generale dell'UNICEFAnn Veneman - Abbiamo ancora molto da imparare sulle conseguenze dei cambiamenticlimatici, ma lo sviluppo economico e sociale non può essere sostenibilese non si affronta in modo decisivo tale questione".

Contemporaneamente alla conferenza di Bali, nella sede ONU a New Yorksi è svolta la sessione plenaria dell'Assemblea generale delleNazioni Unite "Un mondo a misura di bambino + 5", volta a esaminarei progressi realizzati a 5 anni dalla Sessione speciale dell'Assembleagenerale del 2002 su infanzia e adolescenza.

La pubblicazione "Cambiamenti climatici e infanzia" èstata presentata nel corso di un evento speciale parallelo, ospitato dalGoverno greco, che collega - sempre nel quadro dell'incontro "Unmondo a misura di bambino + 5" - infanzia e cambiamenti climatici,i due temi affrontati negli incontri intergovernativi.

Un'altra recente pubblicazionedell'UNICEF, "Progressi per l'infanzia" (un compendiostatistico sui progressi conseguiti verso gli Obiettivi di Sviluppo delMillennio, presentato lo scorso 10 dicembre), fornisce dati esaustivisui progressi realizzati dal 1990 a oggi nella lotta alla mortalitàinfantile.

Ma le tre principali cause di mortalità infantile sotto i 5 anni- infezioni respiratorie acute, malattie diarroiche e malaria - sono strettamentecollegate a fattori ambientali.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è attribuibilea fattori ambientali quasi un quarto di tutte le morti, e un terzo dellemorti tra i minori di 14 anni.
Inoltre, le morti per asma, una malattia cronica comune tra i bambini,potrebbero aumentare quasi del 20% entro il 2016 se non saranno adottatemisure urgenti per ridurre le emissioni prodotte da veicoli e industrie.

L'azione dell'UNICEF in campoambientale.
L'UNICEF collabora con il Programma ambientale dell'ONU (UNEP) e con laConvenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici (UNFCCC) per sviluppareuna strategia diretta a promuovere un ambiente sano e sicuro per l'infanzia.
Questa strategia si concentra su misure volte a prevenire e ridurre irischi ambientali per la sopravvivenza, la protezione e l'istruzione deibambini, rafforzando le capacità di risposta ai bisogni dell'infanzianelle emergenze collegate ai mutamenti climatici.
Mentre molte risorsenaturali sono minacciate dai cambiamenti climatici, un'importante risorsarinnovabile - il potere dei giovani di produrre cambiamenti reali - èdisponibile in abbondanza.
In collaborazione con i suoi alleati, l'UNICEF sta elaborando un Pacchettodi strumenti per l'educazione ambientale, come contributo per accrescerele capacità dei giovani di proteggere e rinnovare le risorse naturalilocali.

In allegato è possibileleggere i due recenti rapporti dell'UNICEF:
- il rapporto "ClimateChange and Children" (in inglese)
- il rapporto "Progressiper l'infanzia: un mondo a misura di bambino - rapporto statistico"(in italiano).

In particolare, facendo seguito alla notizia che, nel 2006, il numerodi bambini che muoiono prima di compiere 5 anni è sceso per laprima volta sotto i 10 milioni, il rapporto "Progressi per l'infanzia"presenta una serie di dati sui progressi compiuti per la salute infantile,inclusi quelli che potrebbero condurre nei prossimi anni a ulteriori riduzioninella mortalità sotto i 5 anni.

Progressi concreti...
Tra il 1990e il 2004 più di 1,2 miliardi di persone hanno avuto accesso all'acquapotabile
Tra il 1990 e il 2000, le percentuali di allattamento esclusivo al senofin dalle prime ore di vita - una pratica che potrebbe ridurre del 13%la mortalità infantile sotto i 5 anni nei Paesi in via di sviluppo- sono cresciuti in molti paesi del mondo; in 7 paesi dell'Africa Subsaharianasi è registrato un aumento del 20% dell'allattamento al seno esclusivo
I paesi in cui la malaria è endemica hanno esteso l'utilizzo dizanzariere trattate con insetticidi per la protezione dei bambini, e moltipaesi dal 2000 hanno più che triplicato la diffusione delle zanzariere
Nei paesi a basso e medio reddito l'accesso ai farmaci antiretroviraliche riducono il rischio di trasmissione madre-figlio dell'HIV èaumentato, tra il 2004 e il 2005, dal 7 all'11% delle donne sieropositive;anche l'accesso dei bambini ai farmaci antiretrovirali è aumentatoin gran parte del mondo
Rispetto al 1999, nel 2005 un numero 4 volte maggiore di bambini ha ricevutole due dosi previste di vitamina A. La somministrazione di vitamina Ariduce il rischio di mortalità legato alle comuni malattie infantili.
Oltre che nella salute dei bambini si registrano progressi anche per l'istruzione,la parità di genere e la protezione dell'infanzia.
Tra il 2002 e il 2006i progressi nelle iscrizioni e nella frequenza scolastica hanno ridottodi circa il 20% il numero di bambini in età d'istruzione primariache non vanno a scuola. E anche se in alcune regioni le bambine restanosvantaggiate, il divario di genere nell'istruzione primaria e secondariasi sta riducendo, e 2/3 degli Stati del mondo nel 2005 hanno raggiuntol'uguaglianza di genere nell'istruzione primaria.
Anche se i cambiamentiprocedono ancora troppo lentamente, il rapporto rileva che la praticadelle mutilazioni genitali femminili ha continuato a calare negli ultimi15 anni, e che i matrimoni precoci sono sempre meno comuni.

...e carenze da colmare
Accanto a questi risultati positivi, il rapporto "Progressi per l'infanzia"fornisce anche statistiche che non danno certo motivo di soddisfazione.
Ad esempio:
Nei Paesi in via disviluppo l'incidenza di bambini sottopeso è diminuita dal 1990dal 32 al 27%, ma un allarmante numero di bambini - 143 milioni - soffreancora di denutrizione, oltre la metà dei quali vive nell'Asiameridionale.
L'estensione dei servizi di assistenza medica contro le principali malattiedell'infanzia procede a rilento. Polmonite e malaria sono responsabili,insieme, del 27% di tutte le morti che ogni anno si registrano tra i bambinisotto i 5 anni.
Più di 500.000 donne continuano a morire ogni anno per complicanzedurante la gravidanza o il parto: la metà dei decessi si verificanell'Africa Subsahariana, dove una donna incinta su 22 corre il rischiodi morire, rispetto a una su 8.000 nei paesi industrializzati.
La mancanza di servizi igienici basilari, insieme a condizioni igienicheprecarie e al consumo d'acqua non potabile, contribuisce ogni anno allamorte di 1,5 milioni di bambini a causa di malattie diarroiche.
Nel 2004 il 41% della popolazione mondiale - ossia 2,6 miliardi di persone- non utilizzava servizi igienici adeguati. Sebbene dal 1990 siano statifatti dei progressi, mantenere il ritmo dell'aumento della popolazionemondiale rimane una sfida difficile.
In molti paesi i nuovi contagi da HIV sono concentrati tra i giovani,che costituiscono il 40% dei 4,3 milioni di nuove infezioni registratenel 2004. Ma questo gruppo a rischio manca ancora di una conoscenza accuratadell'HIV e dei metodi di prevenzione.


www.unicef.it


Redazione Nonprofitonline
ScriviciCopyright- Nonprofitonline.it 2006Tornaalla Homepage

Stampa questa pagina Invia questa pagina ad un amico
© 2015 Edinet Srl - Tutti i diritti riservati - Via Gaetano Doninzetti 30 - 20122 Milano - tel. 02.77886211 - P.IVA: 12985430151 - Privacy policy - Site credits