Archivio Rapporti e ricerche

(15 gennaio 2008) TRATTA DI ESSERI UMANI: Evoluzioni del fenomeno e ambiti di sfruttamento.

In Italia migliaia gli adulti e i minori coinvolti non solo nello sfruttamento sessuale ma anche in attività illegali, mendicità, lavoro coatto: sono alcuni dei dati principali che emergono da due ricerche realizzate nell'ambito del progetto Agis.

Fonte: www.unicef.it
TRATTA DI ESSERI UMANI: Evoluzionidel fenomeno e ambiti di sfruttamento

In Italia migliaia gli adulti e i minori coinvolti non solo nello sfruttamentosessuale ma anche in attività illegali, mendicità, lavorocoatto: sono alcuni dei dati principali che emergono da due ricerche realizzatenell'ambito del progetto Agis.


  15 gennaio 2008 Savethe Children
Un fenomeno transnazionale, gestito anche da gruppi fortemente organizzatie i cui ambiti di sfruttamento sono sempre più differenziati evari: da quello sessuale, a quello in attività illegali, a quellolavorativo. Sensibile il coinvolgimento di minori, anche con meno di 14anni e spesso di etnia rom soprattutto nel caso di sfruttamento allo scopodi furti, borseggi o mendicità. In aumento i paesi di provenienzadelle vittime, adulte o minorenni: Romania, Bulgaria, Moldavia, Ucrainama anche Nigeria, Gabon o Senegal.

Sono questi alcunidei caratteri distintivi della tratta di esseri umani in Italia, secondoquanto emerso dalla Conferenza Internazionale sulla tratta di esseri umani,svoltasi lo scorso 13 dicembre. Un importante incontro di studio e confrontosul fenomeno sia in Italia che in alcuni paesi europei e sulla normativain materia, promosso da Save the Children, nell'ambito del progetto Agis,in collaborazione con la partnership del progetto europeo Equal-OsservatorioTratta coordinato dall'Associazione On the Road.

"La tratta costituisceuna gravissima violazione dei diritti di migliaia di adulti e di minori,diritto alla vita, all'integrità fisica e psichica, alla salute”,spiega Carlotta Sami, Direttore dei Programmi di Save the Children Italia."Chi è vittima di tratta, tanto più se è un bambino,vive una tale condizione di segregazione e violenza da diventare invisibilee difficilmente raggiungibile e identificabile anche da parte di chi,polizia, autorità giudiziarie, operatori sociali , è chiamatoad aiutarlo. E' quindi necessario”, continua, "promuovere la massima collaborazionefra tutti gli attori coinvolti in questo delicatissimo compito e che sianostabiliti degli standard condivisi per la identificazione e il supportodelle vittime di tratta. Come Save the Children abbiamo provveduto a redigereil primo protocollo per l' identificazione e il supporto di questi minori,che ci auguriamo contribuisca alla loro individuazione e protezione”.

"Anche sulla basedelle ricerche che abbiamo realizzato e che oggi presentiamo, la trattadi essere umani in Italia appare un fenomeno quanto mai complesso, semprepiù organizzato e articolato”, commenta Isabella Orfano, componentedi Osservatorio Tratta e curatrice di uno dei due volumi presentati riguardantei diversi fenomeni di tratta presenti nel nostro Paese. "È quindifondamentale prima di tutto approfondirne la conoscenza, essendo in granparte un fenomeno sommerso e che sfugge alle statistiche ufficiali. Insecondo luogo”, prosegue, "bisogna rendere omogenee e pienamente operativele norme già esistenti a tutela delle vittime di tratta, con particolareriferimento all'applicazione sul territorio italiano del permesso di soggiornoper motivi umanitari. Uno strumento all'avanguardia nel panorama europeoed internazionale ma la cui efficacia rischia di essere compromessa dalleinterpretazioni notevolmente diversificate che ne danno gli organi competenti:questure in primo luogo, ma anche Prefetture e Procure della Repubblica”.

La tratta in Italia
Come si legge nella ricerca su La tratta di persone in Italia. Evoluzionidel fenomeno e ambiti di sfruttamento realizzata nell'ambito del progettoEqual-Osservatorio Tratta coordinato dall'Associazione On the Road, idati ufficiali parlano di 11.226 le vittime di tratta fra il 2000 e il2006, di cui 619 minori, mentre risultano 8.056 fra il 2005 e il 2006le persone denunciate specificatamente per i reati connessi alla trattadi esseri umani. Tuttavia tali numeri sono ampiamente sottostimati e nonrendono conto di un fenomeno molto più vasto e articolato . Perquanto riguarda la tratta a scopo di sfruttamento sessuale, documentala ricerca, si registra a partire dagli anni '90 un graduale aumento delnumero di paesi di origine coinvolti (per esempio Albania, Romania, Moldavia,Ucraina, Russia, Cina, Nigeria) e l'affiancarsi allo sfruttamento in stradadi quello al chiuso in appartamenti e locali notturni. Sono poi cambiatil'organizzazione delle reti criminali e i metodi di reclutamento, controlloe sfruttamento con un passaggio da gruppi criminali semi-dilettantisticia gruppi fortemente organizzati con collegamenti transnazionali, e conil passaggio da forme coercitive particolarmente violente a strategiepiù sottili, basate anche sulla concessione alle vittime di unmargine di contrattualità; inoltre si è assistito al progressivoabbinamento della tratta ad altre attività illecite (traffico dimigranti, di droga e di armi) e lecite (es. riciclaggio di denaro sporcoattraverso attività commerciali regolari), e alla diversificazionedegli ambiti di sfruttamento: non solo quello sessuale, ma anche in attivitàillegali, lavoro forzato e sfruttamento lavorativo. Ancora invece nondimostrabile, secondo l'indagine, è l'esistenza in Italia di ulterioriarticolazioni di questo business criminale, come la tratta finalizzataall'espianto di organi, benché sia ormai comprovata l'esistenzadi un commercio internazionale di organi e di tessuti, sia sottoformadi compravendita di organi tra adulti consenzienti che di viaggi dellasperanza in paesi in via di sviluppo per effettuare un trapianto illegale.Quanto alla tratta a scopo di adozioni internazionali illegali , lo studiosottolinea come le adozioni illegali, gli abusi e le pratiche irregolaricompiute in vari momenti del percorso di adozione internazionale riguardanoanche l'Italia, ma il collegamento con la tratta risulta essere moltoincerto.

Il profilo dei minorivittime
Su rotte e percorsi analoghi a quegli degli adulti e con modalitàsimili, giungono in Italia anche molti minori vittime di tratta. Pochecentinaia " 619 fra il 2.000 e il 2.006 secondo le uniche statisticheufficiali disponibili " ma sicuramente molti di più nella realtà,stima Save the Children che nell'ambito del progetto Agis ha coordinato4 ricerche sul fenomeno della tratta dei minori in Italia, Romania, Bulgariae Germania.
Provengono principalmente da Nigeria, Romania e Moldavia e sono per lopiù adolescenti o neo-maggiorenni di sesso femminile le vittimedella tratta a scopo di sfruttamento sessuale nel nostro paese.
Costrette con l'inganno a firmare un contratto e attraverso particolaririti religiosi ad assumersi un impegno anche verso la comunità,le nigeriane vengono ridotte in uno stato di soggezione già nelpaese d'origine. Quasi sempre prive di un permesso di soggiorno e di unpassaporto, fanno quindi ingresso in Italia o in aereo o per mare, nelprimo caso accompagnate da una trafficante donna, nel secondo da un uomoche esercita o fa esercitare violenza sessuale nei loro confronti duranteil tragitto. Una volta nel nostro paese le ragazze vengono private dellalibertà e costrette a pagare fra i 30 e i 50 mila euro per riscattarla,prostituendosi su strada, sotto il controllo della sfruttatrice o di un'altravittima indotta a farlo.
Le ragazze provenienti dall'Est Europa, soprattutto da Romania e Moldavia,ma anche da Bulgaria, Repubblica Ceca, Albania, Serbia e Croazia, sonoreclutate nel paese d'origine da conoscenti, pseudo-fidanzati o parenti.Vengono in genere convinte a recarsi in Italia con la promessa di un impiegoo di una vacanza, ma vi sono anche casi di rapimenti o di trasferimentocoatto. Le adolescenti giungono attraverso il confine terrestre, in autoo in pullman o a piedi con un passeur. Una volta in Italia sono costrettea prostituirsi o in strada o negli appartamenti, sottoposte ad una taleviolenza psicologica e verbale da essere ridotte in uno stato di completasoggezione. E tra le vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale,rileva la ricerca di Save the Children, vi sono anche adolescenti rom:ragazze spesso provenienti da Craiova, in Romania, da contesti socialie famigliari particolarmente svantaggiati, convinte a venire in Italiacon l'inganno e poi obbligate a prostituirsi sulla strada, in prossimitàdei campi della comunità rom.
Minori rom di origine rumena di entrambi i sessi sono inoltre tra le principalivittime di tratta a scopo di attività illegali. Hanno per lo più14 anni e quindi non sono perseguibili penalmente. Reclutati nel paesedi origine dietro pagamento ai genitori, agli affidatari o ai responsabilidegli istituti per minori soli, vengono condotti in Italia affinchécompiano furti e scippi, costretti a vivere in condizioni pessime e adestinare tutti gli incassi allo sfruttatore. Provengono invece da Senegale Gabon molti adolescenti coinvolti nel trasporto e spaccio di droga,a cui sono indotti con la minaccia, l'inganno e anche violenze fisichecome l'abrasione dei polpastrelli, rileva la ricerca di Save the Children.Che documenta anche fenomeni di tratta a scopo di mendicità, dicui sono vittime bambini rom maschi e femmine di origine rumena, reclutatinel paese di origine dal trafficante che paga direttamente le famigliee che, una volta in Italia, li costringe a mendicare per molte ore algiorno nella stessa postura, anche in condizioni metereologiche sfavorevoli.Esempi di grave sfruttamento lavorativo anche se non di vera e propriatratta sono inoltre documentati da Save the Children e si riferisconoad adolescenti e neo-maggiorenni maschi di origine magrebina, sub sahariana,albanese, rumena e di altri paesi della ex-Jugoslavia occupati nei settoriagricolo e dell'edilizia. Le ricerche coordinate dall'organizzazione internazionaledanno infine conto della tratta di minori in Romania, Bulgaria e Germania:paesi principalmente di origine e transito delle vittime, i primi due;nazione prevalentemente di destinazione la Germania. Le adolescenti trai 15 e i 17 anni sono il più delle volte le vittime dello sfruttamentosessuale mentre i minori di 14 anni " talora di etnia rom " sono maggiormentecoinvolti in attività illegali e nella mendicità.

La tutela giuridicadelle vittime: un protocollo per l'identificazione dei minori
Dunque siamo in presenza di un fenomeno tentacolare e che sempre piùsta allargando il suo raggio di azione, ai danni di migliaia di bambini,adolescenti e donne. Ebbene, quale supporto e protezione la legge italianariserva alle vittime di tratta, siano esse adulte o minorenni? Come documentatonel volume La tratta di persone in Italia. Le norme di tutela delle vittimee di contrasto alla criminalità, la seconda delle ricerche realizzatenell'ambito del progetto Equal-Osservatorio Tratta coordinato dall'AssociazioneOn the Road, nel nostro paese la normativa anti-tratta (l. 228/2003 "Misurecontro la tratta di persone”) viene applicata in modo disomogeneo. Inparticolare ciò vale per il riconoscimento alle vittime del permessodi soggiorno per motivi umanitari.
Secondo un'indagine condotta su 65 delle 103 questure italiane infatti,oltre la metà tende a subordinare il riconoscimento del permessoalla collaborazione della vittima al procedimento penale, secondo unalogica "premiale” che prevale sui requisiti della "violenza e grave sfruttamento”e del "pericolo grave, attuale e concreto”. Inoltre restano lunghi i tempidella procedura di rilascio del permesso di soggiorno stesso.
Per quanto riguarda invece specifiche tutele riservate ai minori, unodei problemi più spinosi resta l'identificazione di coloro chesono vittime di tratta, spesso confusi e trattati alla stregua di minoridediti ad attività criminali. Per questo Save the Children ha coordinatola redazione del primo Protocollo di identificazione e supporto dei minorivittime di tratta e di sfruttamento: a disposizione di forze dell'ordine,magistrati, operatori, presenta, in modo molto schematico, i profili deigruppi a rischio di tratta e sfruttamento e fornisce la prima lista esaustivasviluppata in Italia di indicatori per la identificazione dei minori vittimee in tabelle sintetiche descrive gli strumenti di tutela e di protezionedelle vittime disponibili nel nostro paese.

I progetti Agis e Equal-Osservatorio Tratta
Il progetto biennale europeo Agis-Sviluppo di una metodologia sulla identificazionee il supporto a minori vittime di tratta è coordinato da Save theChildren Italia, in partnership con Bulgaria Foundation (Bulgaria), Landes-CaritasverbandBayern e. V. (Germania), Save the Children Romania (Romania). Si propone:di sviluppare metodologie e tecniche basate sui diritti dei minori perintervistare correttamente, identificare e fornire adeguato supporto eassistenza ai minori vittime di tratta e grave sfruttamento; di promuoverela conoscenza sul fenomeno e le competenze professionali dei soggettideputati a contrastarlo e ad aiutare e proteggere i bambini e gli adolescentiche ne sono vittima. Il progetto europeo Equal-Osservatorio Tratta, ècoordinato dall'Associazione On the Road in partnership con Save the ChildrenItalia, Azienda ULSS 16 di Padova, Censis, CNCA, Comune di Venezia, Universitàdi Torino - Dipartimento di Scienze Sociali, IRS, Irecoop Veneto, ConsorzioNova, Provincia di Pisa. Ha come obiettivo, tra gli altri, di approntarestrumenti di ricerca e di rilevazione dei dati sul fenomeno, di approfondirnela conoscenza, di creare dei modelli di intervento e degli iter formatividelle diverse figure professionali coinvolte.

In allegato è disponibile la seguente documentazione:
- Rapportodi ricerca sulla tratta di minori/Full Report of research findings
Il rapporto illustra in maniera esaustiva i risultati di una ricerca sullatratta di minori realizzata in Italia, Bulgaria, Germania e Romania nell'ambitodi un progetto europeo AGIS.
- RapportoFinale - Sviluppo di una metodologia fondata sui diritti del fanciulloper la identificazione e supporto a minori vittime di tratta
La pubblicazione presenta i principali risultati di un progetto europeoAGIS coordinato da Save the Children Italia. In particolare, propone un'analisidel fenomeno della tratta di minori in Italia, Bulgaria, Germania e Romaniae presenta una metodologia attraverso cui si auspica, possano essere sviluppatistrumenti nazionali e transazionali per la identificazione e il supportoa minori vittime di tratta, come protocolli e procedure operative.



www.savethechildren.it

Redazione Nonprofitonline
ScriviciCopyright- Nonprofitonline.it 2006Tornaalla Homepage

Stampa questa pagina Invia questa pagina ad un amico
© 2015 Edinet Srl - Tutti i diritti riservati - Via Gaetano Doninzetti 30 - 20122 Milano - tel. 02.77886211 - P.IVA: 12985430151 - Privacy policy - Site credits