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(17 gennaio 2008) Consumo di droghe: l'analisi del Ministero.

L'indagine si basa sulle segnalazioni giunte ai prefetti dal 1991 al 2006, e studia l'evoluzione del fenomeno lungo i 15 anni di applicazione della normativa. Si registra in particolare un forte aumento del consumo tra i giovanissimi di cannabis.


Consumo di droghe: l'analisi del Ministero.


Le segnalazioni ai prefetti dal 1991 al 2006 in 15anni di applicazione della normativa
 17 gennaio 2008 Ministerodell'Interno Testointegrale dell'analisi ministeriale  Il fenomeno della tossicodipendenzasi presenta in continua evoluzione sia per la tipologia delle sostanzepresenti oggi sul mercato, sia per le modalità di consumo diffusesoprattutto nelle fasce giovanili, più esposte al rischio di entrarenel tunnel della tossicodipendenza. La Direzione Centrale perla documentazione e la statistica del ministero dell'Interno ha curatouna pubblicazione che analizza i mutamenti del consumo di droga,verificando l'andamento delle segnalazioni ai prefetti di detentori didroga ad uso personale, nei primi quindici anni di applicazione dellanormativa in vigore (1991-2006). Lo studio effettua in particolareuna riflessione sul ruolo svolto dai Nuclei Operativi per le Tossicodipendenzedelle prefetture, istituiti in base al D.P.R. del 9 Ottobre 1990, n.309,e sull'efficacia del provvedimento sanzionatorio di cui all'art. 75 delpredetto T.U., anche alla luce delle modifiche normative introdotte dallalegge 21 febbraio 2006, n. 49.
Grazie ai dati rilevati presso i NOT delle prefetture ed alle numeroseiniziative progettuali realizzate in questi anni è, infatti, possibileanalizzare i mutamenti nel consumo tra i giovani segnalati per detenzionee consumo personale. Mentre le stime disponibilia livello nazionale ed internazionale sull'incidenza del consumo nellapopolazione generale ed in particolare tra i giovani si basano su studicampionari costosi ma spesso poco attendibili, i dati delle prefetturesui segnalati si riferiscono alla popolazione reale ed offrono l'opportunitàdi studiare i "consumatori occasionali”, quelle persone cioèche non fanno ancora un uso continuato di droghe e che, non essendo néconsiderandosi dei tossicodipendenti, non si rivolgono ai servizi pubblicistrutturati appositamente per accogliere i consumatori problematici. Il dato più significativoche emerge è che i soggetti segnalati sono in maggioranza giovaniconsumatori di cannabinoidi che, senza tale attività di prevenzione,sarebbero rimasti privi della rete di sostegno che a livello locale iNOT in questi anni hanno contribuito a costruire. Nelle conclusioni vieneevidenziato come il sistema sanzionatorio previsto dalla normativa italianaabbia rappresentato, e possa rappresentare tuttora, un argine alla drogaed alla tossicodipendenza soprattutto in un momento storico in cuisi è notevolmente abbassata l'età del primo consumo.
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