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(20/04/2017) Firmato il Memorandum contro la povertà

Firmata una intesa in sette punti per l'attuazione della legge delega contro la Povertà a cominciare dal Reddito di inclusione sociale.



E' stato firmato lo scorso 14 aprile il Memorandum d'intesa sul Reddito di inclusione, con il Presidente Gentiloni, il Ministro Poletti e l'Alleanza contro la povertà.
Esito di una collaborazione intensa, il Memorandum definisce precisi impegni circa il profilo degli interventi da realizzare in attuazione della Legge delega per il contrasto alla povertà, a cominciare dal Reddito di Inclusione.

Il reddito di inclusione, al centro dell'intesa, dovrebbe riguardare realisticamente 400mila famiglie (ma il Governo vorrebbe arivare a 600mila nuclei, per 2 milioni di persone) con Isee non superiore ai 6.000 euro, Reddito disponibile di 3.000 euro e potrà raggiungere la cifra massima di 485 euro al mese.

"Sono 4 milioni e 597mila le persone povere in Italia, pari al 6,1% delle famiglie - ha ricordato Roberto Rossini, presidente delle Acli e portavoce dell'Alleanza contro la povertà - La povertà è trasversale, la crescita dei poveri non si è concentrata nei gruppi più colpiti: i confini si sono allargati. All'alleanza contro la povertà aderiscono 39 realtà associative. Se il Rei (Reddito di inclusione, ndr) si tradurrà in realtà, avremo prodotto un risultato importante e una pagina importante contro la povertà".

Alleanza contro la povertà, nata alla fine del 2013, raggruppa un insieme di soggetti sociali che hanno deciso di unirsi per contribuire meglio alla costruzione di adeguate politiche contro la povertà assoluta nel nostro Paese. Sono soggetti fondatori dell’Alleanza: Acli, Action Aid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Cgil-Cisl-Uil, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Confcooperative, Conferenza Regioni e Province Autonome, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo, Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora, Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Save the Children, Umanità Nuova-Movimento dei Focolari.
Sono soggetti aderenti dell’Alleanza: Adiconsum, Arci, Associazione Professione in Famiglia, ATD Quarto Mondo, Banco Farmaceutico, Cilap EAPN Italia, CSVnet – Coordinamento Centri di Servizio per il Volontariato, Federazione SCS, Focsiv, Fondazione Banco delle Opere di Carità Onlus, Fondazione ÉBBENE, Gvvaic Italia, Piccola Opera della Divina Provvidenza del Don Orione, U.N.I.T.A.L.S.I. –

I punti di intesa raggiunti nel Memorandum (disponibile in allegato) sono sette e riguardano:
1. i criteri di accesso dei beneficiari (superamento dell'utilizzo esclusivo dell'ISEE del richiedente; affiancamento di una soglia di accesso legata al reddito disponibile);
2. i criteri per stabilire l'importo del beneficio (differenziato in base al reddito disponibile; commisurato al numero di componenti il nucleo famigliare);
3. i meccanismi per evitare la "trappola" della povertà (il beneficio è definito in modo da evitare disincentivi al lavoro; l'obiettivo è costruire una misura effettivamente inclusiva e non uno strumento che spinga le persone a rimanere inattive);
4. il finanziamento dei servizi per l'inclusione (previsione di affiancare al contributo economico un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa realizzato attraverso il finanziamento strutturale dei servizi di inclusione sociale connessi al REI);
5. l'affiancamento ai territori e il supporto tecnico (attraverso una struttura nazionale permanente);
6. il monitoraggio (raccolta dati e definizione degli indicatori per la verifica dell'efficacia);
7. la forma di gestione del Reddito di inclusione (promozione della gestione associata dei servizi sociali da parte dei Comuni).

Per l’attuazione occorrerà attendere il varo del decreto attuativo della legge delega contro la Povertà, ma il Memorandum firmato dal Governo con l’Alleanza contro la povertà fissa alcuni criteri che rendono più chiaro come funzionerà in concreto il nuovo Reddito di inclusione (ReI).

Il Ministro del Lavoro ha assicurato che il decreto attuativo è praticamente scritto e dovrebbe essere varato entro maggio. Servirà poi un passaggio alle Camere e quindi a fine estate lo strumento potrebbe essere pienamente operativo.

"Credo - ha osservato il Ministro Poletti - che sia stato un vero passaggio culturale aver avuto la forza di mettere insieme tante associazioni con una testa diversa, di rinunciare alle proprie posizioni per realizzare un disegno condiviso. Perché affrontare il tema della povertà non è semplice, bisogna ammetterla, prenderne coscienza, accettare che è una condizione della vita di una parte importante della società che segnala limiti nel modo di vivere".
Aver definito il Reddito di inclusione "ha significato definire un metodo e affermare dentro un disegno i contenuti: il sostegno al reddito e l'inclusione. E' un grande tema su cui bisogna continuare a lavorare. Il trasferimento monetario è semplice ma dobbiamo puntare a costruire una cultura, un'infrastruttura che faccia coagire la dimensione del sociale con quella del lavoro nel contrasto alla povertà, e questo è qualcosa di più complesso da fare".
A tal proposito, ha ricordato che è in corso un intervento di potenziamento dei Centri per l'impiego: 600 nuovi operatori che saranno selezionati per essere esclusivamente dedicati alla presa in carico dei beneficiari del REI e alla collaborazione con i servizi sociali per la progettazione personalizzata.

Il Presidente Gentiloni ha parlato di "un primo risultato che va rivendicato però con forza" sottolineando che si tratta di "un impegno per la dignità di 2 milioni di persone".

Per Roberto Rossini, portavoce dell'Alleanza della povertà, si tratta di "una fase che inaugura un nuovo modo di pensare all'intervento pubblico in tema di povertà".


http://www.lavoro.gov.it

  • MEMORANDUM D’INTESA TRA IL GOVERNO E L’ALLEANZA CONTRO LA POVERTÀ IN MERITO ALL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE 15 MARZO 2017, N. 33
    MEMORANDUM D’INTESA TRA IL GOVERNO E L’ALLEANZA CONTRO LA POVERTÀ IN MERITO ALL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE 15 MARZO 2017, N. 33 170,76 KB

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