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(16/05/2017) Per una Scuola Pubblica: ideali, famiglia, futuro

E' il titolo del convegno che si è svolto a Genova lo scorso 11 maggio, alla presenza del Sottosegretario di Stato Miur Gabriele Toccafondi e di Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche



Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 17.00, in Genova Albaro, presso Villa Brignole Sale, sede dell’Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline, si è svolto il Convegno “Per una Scuola Pubblica: ideali, famiglia, futuro”, promosso da Tiziana Notarnicola, presidente dell’Associazione socio culturale “Il Gabbiano per Genova”, con il patrocinio della Regione Liguria e della FIDAE.

Lo studente è il vero protagonista della Scuola e la famiglia deve poter esercitare la propria responsabilità educativa in piena libertà di scelta, in un pluralismo di buone scuole pubbliche, statali o paritarie.

Su questa fondamentale tematica si sono confrontati il Sottosegretario di Stato Miur Gabriele Toccafondi, l’Assessore della Regione Liguria Scuola e Università Ilaria Cavo, l’esperta di politiche scolastiche Anna Monia Alfieri; moderatore del confronto il direttore di Primocanale dott. Giuseppe Sciortino.

Le scuole paritarie svolgono un ruolo fondamentale nel sistema scolastico italiano ma, al contrario delle altre nazioni europee (il nostro Stato è al 47° posto), il diritto della famiglia di poter educare i propri figli scegliendo liberamente una buona scuola pubblica – statale o paritaria - non è ancora completamente attuato.

Nel suo efficace intervento, l’Assessore Ilaria Cavo sintetizza le azioni messe in atto dalla Regione Liguria a sostegno delle scuole paritarie di ogni ordine e grado, ponendo l’accento sull’erogazione di contributi regionali a favore di Borse di studio per spese di frequenza.
Nel 2016 si è verificato un sensibile ampliamento della platea dei vincitori, grazie anche all’aumento della soglia massima reddituale per accedere a tale Borsa di studio (da € 30.00 a 50.00 ISEE).
Ilaria Cavo ha poi illustrato il nuovo Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, istituzione che ha come scopo quello di sviluppare pienamente in bambini e bambine le loro potenzialità di relazione, conoscenza e autonomia all’interno di adeguati contesti fisici, sociali e di apprendimento, garantendo il loro diritto di pari opportunità. L’Assessore ha concluso confermando la volontà della Regione Liguria di mettere in campo tutte le risorse possibili nel campo dell’educazione e dell’istruzione.

L’onorevole Gabriele Toccafondi ha iniziato il suo intervento ribadendo la posizione del Miur circa il ruolo fondamentale che le scuole paritarie ricoprono nel sistema scolastico nazionale e la conseguente volontà di garantire stabilità al loro sistema, allo scopo di conferire concretezza a tali scuole nella gestione e nella programmazione nei confronti sia dei collaboratori che delle famiglie.
Più specificatamente il sottosegretario ha citato il fondo sulla disabilità e quello, in fase sperimentale, per le scuole materne paritarie, entrambi raddoppiati nella Legge di Bilancio 2017, oltre che l’apertura delle risorse Pon a tutte le scuole, sia statali che paritarie.
Ha inoltre illustrato quella che ha definito una vera e propria “rivoluzione culturale”: per la prima volta, a 70 anni dalla Costituzione, lo Stato ha conferito un ruolo pubblico alle Scuole Paritarie consentendo la detrazione fiscale (prima del 40, poi dell’80%) per le famiglie con figli che frequentano scuole paritarie di ogni ordine e grado.
Dopo aver fatto cenno al Nuovo Sistema integrato da 0 a 6 anni, teso ad ampliare i servizi dedicati alla prima infanzia, l’onorevole Toccafondi auspica per il futuro un’azione culturale che veda concretamente il diritto di apprendere in capo allo studente e alla famiglia la responsabilità educativa, in un sano ed effettivo pluralismo ed intravede certamente nel costo standard per allievo la soluzione.

Partendo da quest’ultima affermazione, Suor Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche, considerata negli ultimi anni una delle voci più autorevoli e libere nel panorama scolastico, ribadisce come in Italia, “pur riconoscendo alla famiglia il diritto alla libertà di scelta educativa in un sistema policentrico, non venga garantito l’esercizio reale di tale diritto”, con pesanti conseguenze che vanno dal progressivo collasso del pluralismo educativo, all’appesantimento del bilancio pubblico (secondo dati ISTAT e Ufficio stampa Miur 2015, la diminuzione degli allievi della scuola paritaria comporta un aumento della spesa del Welfare per la scuola pubblica statale).
Citando il saggio “Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento” Ed. Giappichelli, in cui viene indicata come soluzione il “costo standard di sostenibilità per alunno”, Suor Anna Monia Alfieri ribadisce il concetto di “rivoluzione culturale”, affermando che occorrono azioni di lungo respiro che instaurino una effettiva libertà di scelta educativa e che tengano conto di come al centro di ogni sistema scolastico davvero efficace debba stare sempre e comunque lo studente.

Sempre sull'argomento vi segnaliamo l'appello di suor Anna Monia Alfieri, "Il diritto di apprendere, l'esempio francese per la scuola pubblica", pubblicato sabato 13 maggio 2017.

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