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(05/10/2017) UMBRIA: Nuovo Protocollo di intesa sul servizio di assistenza religiosa cattolica nelle strutture di ricovero

Deliberazione della Giunta Regionale 6 settembre 2017 n. 998, BUR 20 settembre 2017 n. 40



Con Deliberazione della Giunta Regionale 6 settembre 2017 n. 998, pubblicata sul Bollettino Ufficiale regionale 20 settembre 2017 n. 40, è stato approvato il nuovo Protocollo d'intesa tra la Regione Umbria e la Conferenza Episcopale Umbra relativo all'ordinamento del Servizio di assistenza religiosa cattolica nelle strutture di ricovero.

Si tratta di una sostanziale conferma dei contenuti del Protocollo in vigore (approvato con DGR 17 ottobre 2001 n. 1292), al quale però vengono apportate le variazioni necessarie in ragione delle modifiche intervenute nell'assetto istituzionale del Servizio Sanitario Regionale e nei riferimenti normativi vigenti.

Il Protocollo d'Intesa non parla più di semplici assistenti religiosi, ma di personale di assistenza religiosa, rimandando con questo termine ad una vera équipe di persone, con connotazioni e compiti diversi, che in termini pastorali viene chiamata "Cappellania": a svolgere questo servizio i sacerdoti potranno essere coadiuvati da diaconi, religiosi/e e laici, debitamente formati e abilitati dall'Ordinario Diocesano.
I presbiteri sono assunti dall'Azienda Sanitaria, mente diaconi, religiosi/e e laici coadiuvano il lavoro dei presbiteri, a titolo di volontariato.

Ogni Azienda Sanitaria dotata di uno o più Presidi Ospedalieri, deve avere almeno un assistente religioso.
L'assunzione in servizio dell'assistente religioso è effettuata per chiamata con deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria, su designazione dell'Ordinario Diocesano di competenza e determina l'inquadramento giuridicoeconomico nel livello e profilo previsti dai vigenti contratti nazionali di lavoro nel comparto sanità.

La presente DGR descrive i rapporti con l'Azienda Sanitaria e il contratto di lavoro, l'organizzazione dell'assistenza religiosa, i locali e le attrezzature per l'espletamento del servizio di assistenza religiosa.
L'assistente religioso, ai fini dell'inquadramento retributivo, viene inserito nella categoria "D", prevista dall'accordo di lavoro attualmente vigente.
Le spese di servizio sono a carico dell'Azienda Sanitaria: le spese di culto, quelle di acquisto e di conservazione degli arredi, suppellettili ed attrezzature occorrenti per il funzionamento del servizio, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la pulizia ed il riassetto, nonché le spese di illuminazione, riscaldamento di tutti i fabbricati ed i locali adibiti al servizio.

Nella sezione Normativa Regionale di Nonprofitonline è disponibile la Deliberazione della Giunta Regionale 6 settembre 2017 n. 998, "Protocollo d'intesa tra la Regione Umbria e la Conferenza Episcopale Umbra relativamente all'assistenza religiosa di confessione cattolica presso le strutture di ricovero del Servizio Sanitario Regionale".

Redazione Non profit on line

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