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(13/10/2017) Non sono necessari testimoni per la costituzione di una fondazione

Con Sentenza numero 16409 del 4 luglio 2017 la seconda sezione civile della Corte di Cassazione si è espressa a favore della legittimita’ della costituzione di una fondazione precedentemente dichiarata invalida perché costituita in assenza di testimoni.



Con Sentenza numero 16409 del 4 luglio 2017 la seconda sezione civile della Corte di Cassazione si è espressa a favore della legittimità della costituzione di una fondazione precedentemente dichiarata invalida perché costituita in assenza di testimoni.

La Corte d’Appello aveva rigettato il ricorso della fondazione adeguandosi all’interpretazione effettuata dal Tribunale per cui la fondazione fosse da reputare invalida poiché istituita senza testimoni, in violazione dell’art 14c.c e dell’art.48 della legge notarile del 16 dicembre 1913 n 89.

Tale affermazione non deriva da un’ interpretazione letterale delle disposizioni ivi citate ma dall’orientamento dottrinale prevalente che reputa la fondazione una species del genus donazione,negozio per cui è richiesta ai fini della validità la forma solenne ovvero atto pubblico in presenza di due testimoni.

In particolare la dottrina distingue la fondazione in due diversi atti : l’atto di fondazione diretto alle creazione di un nuovo soggetto di diritto e l’atto di dotazione patrimoniale che assimila al contratto di donazione, considerando la causa di liberalità comune ad entrambi.

La Corte di Cassazione si discosta da quest’indirizzo propendendo per l’unitarietà dell’atto di fondazione. Essa dichiara che la fondazione è un negozio unilaterale mediante il quale il fondatore enuncia un determinato scopo, predispone la struttura organizzativa che dovrà provvedere alla sua realizzazione e fornisce i mezzi patrimoniali necessari al conseguimento dello scopo enunciato.

L’attribuzione dei beni patrimoniali non appare quindi legata ad un atto di liberalità del fondatore ma alla realizzazione dello scopo cui la fondazione è pre-ordinata.

L’atto costitutivo della fondazione ha perciò struttura di negozio unilaterale quindi non dà luogo ad un atto di donazione e non rientra fra gli atti per i quali è sempre necessaria la presenza di due testimoni indicati nell’art 48 l 89/1913.

Da ciò discende il principio di diritto per cui:
"L'atto pubblico costitutivo di una fondazione, ai sensi dell'art. 14 c.c., non dà luogo ad un atto di donazione, avendo esso struttura di negozio unilaterale ed autonoma causa, consistente nella destinazione di beni per lo svolgimento, in forma organizzata, dello scopo statutario. Ne consegue che l'atto costitutivo di una fondazione non rientra fra gli atti per i quali è sempre necessaria la presenza di due testimoni, agli effetti dell'art. 48, legge 16 dicembre 1913, n. 89”.

Redazione Non profit on line

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