Ultime News

(30/11/2017) Parte il "Social Bonus" per destinare al Terzo Settore beni pubblici inutilizzati o confiscati alle mafie

Firmato il protocollo d'intesa tra Ministero del Lavoro, ANCI, Agenzia del Demanio e Agenzia dei Beni confiscati alle mafie, con cui sono realizzate alcune misure innovative introdotte dal Codice del Terzo Settore.



È stato firmato il 28 novembre scorso dal Sottosegretario di Stato al Lavoro, on. Luigi Bobba, l'accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), l'Agenzia del Demanio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), per destinare agli Enti del Terzo Settore beni immobili pubblici inutilizzati e i beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da utilizzare esclusivamente per lo svolgimento delle attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo Settore.

A tal fine, gli Enti devono predisporre progetti destinati alla riqualificazione di aree degradate, al miglioramento del contesto urbano e sociale, all'incentivazione di iniziative di legalità e all'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, così come indicato nel Codice del Terzo Settore.

Si tratta di una delle novità previste dalla recente riforma del Terzo Settore che individua un "Social Bonus" per gli Enti che abbiano presentato al Ministero del Lavoro un progetto per sostenere il recupero di tali beni.

Il Sottosegretario Bobba ha dichiarato: "Il Protocollo rappresenta solo il primo atto, da cui prenderà il via una fattiva collaborazione tra le Istituzioni coinvolte. Relativamente ai beni dello Stato inutilizzati, si ipotizza che il bacino da cui attingere si aggiri intorno al migliaio di immobili, per una superficie di oltre 600mila metri quadrati a cui, potenzialmente, si aggiunge tutto il patrimonio di beni pubblici di proprietà degli Enti locali e degli altri soggetti pubblici. Un'organizzazione del Terzo Settore, che abbia presentato un progetto al Ministero e che riceva in comodato gratuito, per un determinato numero di anni, un bene pubblico, mette in moto un percorso virtuoso. L'immobile, infatti, potrà essere restaurato e utilizzato per un'attività di interesse generale. Le donazioni e le erogazioni liberali raccolte per coprire i costi di tali operazioni godranno, inoltre, di un incentivo fiscale del 65% per le persone fisiche e del 50% per le persone giuridiche. Con tali progetti gli ETS concorreranno, quindi, alla valorizzazione e allo sviluppo di attività ad alto valore sociale".

Nel dettaglio, l’articolo 81 del Codice del Terzo Settore (Dlgs 117/2017) prevede il riconoscimento di un credito d’imposta per le persone fisiche e le persone giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro in favore degli enti del Terzo settore che, sulla base di uno specifico progetto di recupero presentato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, risultano assegnatari degli immobili.
Più precisamente, il credito:
- è pari al 65% delle erogazioni effettuate dalle persone fisiche e al 50% di quelle effettuate da enti e società
- è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile e ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui
- è ripartito in tre quote annuali di pari importo
- è utilizzabile in compensazione e non è assoggettato ai limiti di compensabilità previsti dalla legge
- non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

Alle erogazioni liberali che danno diritto al social bonus non si applicano né la disciplina generale delle detrazioni e delle deduzioni connesse alle erogazioni a favore degli enti non profit (articolo 83 del Codice) né le agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge.

Il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, ha aggiunto: "L'Agenzia del Demanio, che ha nella sua mission la gestione efficiente del patrimonio immobiliare dello Stato, sta lavorando intensamente per realizzare in tutto il territorio nazionale operazioni di rigenerazione e riuso capaci di trasformare immobili dismessi o non utilizzati in contenitori di nuove attività e di nuove funzioni utili ai cittadini. Le associazioni e gli Enti del terzo Settore sono partner strategici nel portare avanti questo tipo di iniziative perché promuovono progetti capaci di costruire valore sociale, culturale e solidarietà nei territori. Dando nuova vita ad edifici abbandonati, come ad esempio ex caserme, caselli ferroviari, fari, case cantoniere e via dicendo, sono protagonisti di una trasformazione urbana virtuosa che punta a creare nuovi punti di aggregazione e integrazione, preziosi per l'intera comunità".

Analogamente, il commento del Segretario Generale dell'ANCI, Veronica Nicotra che ha affermato: "Sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni immobili confiscati alla criminalità organizza è uno strumento di affermazione del principio di legalità così come il loro riutilizzo sociale ha una forza simbolica e concreta molto importante poiché concorre alla crescita dei territori stimolando la cooperazione, la partecipazione attiva e l'occupazione. L'ANCI crede fermamente nell'importanza del 'Social Bonus' che debutterà a gennaio e che prevede, in concreto, il credito d'imposta per i cittadini e le imprese che sostengono gli enti no profit intenzionati a recuperare detti beni e, in tal senso, con questo Protocollo rinnova il suo impegno su questo tema mettendo in campo tutti gli strumenti necessari a supporto dell'attività di valutazione e approvazione dei progetti di recupero degli immobili presentati dagli enti del Terzo Settore e dai Comuni italiani".

Infine, il Prefetto Ennio Mario Sodano ha dichiarato: "Per l'ANBSC - che ha lo scopo di amministrare e destinare i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata - il Protocollo appena firmato rappresenta la possibilità concreta di potersi avvalere della cooperazione di enti locali ed organizzazioni del terziario, anche attraverso l'autonoma iniziativa di cittadini rivolta a perseguire il bene comune. Il Protocollo permetterà allo Stato di intensificare non solo il monitoraggio e la classificazione dei beni attualmente gestiti dall'Agenzia, ma anche contribuire, attraverso la loro ristrutturazione al miglioramento del contesto urbano e sociale, all'incentivazione di iniziative di diffusione della legalità, assicurando nel contempo le migliori condizioni di efficienza ed economicità".

Il Sottosegretario Bobba ha sottolineto "l'unità di intenti e la grande sinergia di tutte le istituzioni coinvolte nella stipula dell'Accordo che rappresenta un ulteriore importante risultato nel processo di riforma del Terzo Settore e di applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà".

http://www.lavoro.gov.it

Autenticazione necessaria

Per inserire un tuo commento a questo articolo devi essere registato, se non sei ancora registrato clicca qui. Se sei già registrato al sito effettua l’autenticazione inserendo il tuo indirizzo e-mail e la tua password.

Stampa questa pagina Invia questa pagina ad un amico
© 2015 Edinet Srl - Tutti i diritti riservati - Via Gaetano Doninzetti 30 - 20122 Milano - tel. 02.77886211 - P.IVA: 12985430151 - Privacy policy - Site credits