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(27/12/2017) Contratto d’appalto tra un comune e un’organizzazione di volontariato, imposta di registro e imposta di bollo

Agenzia delle Entrate, Risoluzione 21 dicembre 2017 n. 158



Con la Risoluzione n. 158 del 21 dicembre 2017, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla tassazione, ai fini dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo, di un contratto d’appalto stipulato tra un comune e un’organizzazione di volontariato, per il mantenimento e la custodia di cani e gatti randagi.

Nella fattispecie oggetto dell’istanza d’interpello, il Comune ha affidato in appalto il servizio di mantenimento e custodia dei cani e gatti randagi ad un’associazione di volontariato, regolarmente iscritta nel Registro delle organizzazioni di volontariato della Regione ed operante fuori campo di applicazione dell’IVA.
Dovendo procedere alla stipula del relativo contratto che, per regolamento dell’Ente, sarà nella forma dell’atto pubblico amministrativo, con obbligo di registrazione, l’interpellante in qualità di Sindaco del Comune chiede come debba essere tassato il suddetto atto ai fini dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo, alla luce delle modifiche normative introdotte in materia per le organizzazioni di volontariato dal Codice del Terzo settore (Decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 117), entrato in vigore il 3 agosto scorso ma ancora non operativo per quanto concerne il Registro unico nazionale.

L'art. 8, comma 1, della legge 11 agosto 1991 n. 266, recante "Legge quadro sul volontariato" ha previsto che "Gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato costituite esclusivamente per fini di solidarietà, e quelli connessi allo svolgimento delle loro attività sono esenti dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro".

Ma l'articolo 102 del Dlgs 3 luglio 2017 n. 117 ha previsto l'abrogazione di numerose disposizioni tra le quali figura anche la legge n. 266 del 1991, ivi compresa la disposizione sopra riportata.

Presa in analisi la nuova disciplina, nonché l’interpretazione autentica resa dall’art. 5-sexies D.L. 148/2017 al fine di individuare le norme applicabili nel periodo compreso tra il 3 agosto 2017 (termine generale di entrata in vigore del Codice del Terzo settore) sino alla fine del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che le novità fiscali recate dalla recente riforma del Terzo settore non si applicano prima del 31 dicembre e perviene alle seguenti conclusioni:

- qualora il contratto di appalto venga registrato entro il 31 dicembre, esso sarà considerato esente dall'imposta di registro e dall'imposta di bollo ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge n. 266 del 1991, in forza di quanto disposto dall'articolo 5-sexies del DL n. 148 del 2017;

- qualora, invece, il contratto venga registrato dopo il 31 dicembre 2017, esso sarà considerato esente dall'imposta di bollo, ai sensi dell'articolo 82, comma 5, del D.Lgs n. 117 del 2017, mentre sarà assoggettato all'imposta di registro con aliquota del 3 per cento, ai sensi dell'articolo 9 della tariffa, parte prima, allegata al DPR 26 aprile 1986, n. 131 rubricato "Atti diversi da quelli altrove indicati aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale). Ciò in quanto il richiamato articolo 82, del D.Lgs n. 117 del 2017, ai commi 3 e 4 contempla agevolazioni, ai fini dell'imposta di registro, per fattispecie differenti da quella in esame.

http://def.finanze.it

Redazione Non profit on line

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