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(19/12/2018) UMBRIA: Disciplina delle modalità di esercizio del controllo regionale sulle ASP

Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2018 n. 1306, BUR 5 dicembre 2018 n. 63



Con Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2018 n. 1306, pubblicata sul BUR 5 dicembre 2018 n. 63, la Regione Umbria disciplina delle modalità di esercizio del controllo regionale sulle ASP (Aziende pubbliche di Servizi alla Persona).

La Regione, in conformità alle disposizioni di cui alla legge n. 328/2000 ed al decreto legislativo n. 207/2001, disciplinava, con la L.R. n. 25/2014, il riordino e la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB), attuato con le seguenti modalità:
a) trasformazione delle IPAB in aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP) o in persone giuridiche di diritto privato (associazioni o fondazioni);
b) estinzione delle IPAB per le quali risulta accertata l'impossibilità ad operare la trasformazione di cui sopra.

Le IPAB trasformate ai sensi della L.R. n. 25/2014, operanti in ambito socio assistenziale, socio sanitario e socio educativo, sono inserite nel sistema integrato di interventi e servizi sociali e concorrono alla programmazione sociale, all'organizzazione e alla gestione delle relative attività.

L'art. 9 della L.R. n. 25/2014, recependo l'art. 6 del D.Lgs. n. 207/2001, delinea le caratteristiche giuridiche ed organizzative delle ASP, qualificandole quali enti pubblici non economici che perseguono finalità di rilevanza socio assistenziale, socio sanitaria e socio educativa e scolastica, dotate di autonomia statutaria, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria e preposte alle proprie funzioni secondo i principi e i criteri di buon andamento, imparzialità, efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto dell'equilibrio del bilancio.

Le ASP sono quindi organismi autonomi, competenti all'adozione di tutti gli atti, anche di diritto privato, funzionali al perseguimento dei propri fini ed all'assolvimento degli impegni assunti in sede di programmazione regionale e territoriale, nell'ottica di una organizzazione a rete dei servizi.

L'art. 19 della L.R. n. 25/2014 stabilisce inoltre le forme di controllo regionale sulle ASP, che si esercita:
1) in via successiva, ovvero sulle attività, al fine di verificare che lo svolgimento sia conforme alla normativa vigente e alle indicazioni dei piani e dei programmi regionali e sui risultati di gestione;
2) in via preventiva, esclusivamente nei casi tassativamente indicati dalla norma, cioè sugli atti di disposizione immobiliare e sullo statuto, sui regolamenti e sulle relative modifiche.

Il presente provvedimento entra nel merito delle suddette forme di controllo, sottolineando che il controllo esercitato dalla Regione non deve limitare o comprimere l'autonomia garantita alle ASP, considerato che le stesse sono comunque dotate di soggetti a ciò preposti (l'organo di revisione e il direttore).

Per quanto concerne il controllo effettuato in via successiva, non deve venire eseguito sui singoli atti degli organi preposti al fine di riscontrarne la conformità alle norme, ma bensì consiste in una complessiva verifica di coerenza sulle attività delle ASP in relazione alla programmazione regionale, sui piani, sui programmi regionali e sulle direttive impartite dalla medesima Regione in ambito sociale.
Per consentire tale verifica, l'ASP deve inviare alla Regione, entro 20 giorni dall'adozione, con cadenza annuale: il bilancio economico pluriennale di previsione ed il bilancio preventivo economico annuale; una relazione sull'andamento della gestione economica e finanziaria e sui risultati raggiunti.
La Regione non è tenuta ad entrare nel merito della valutazione dei singoli elementi che costituiscono il bilancio stesso, attesa l'autonomia contabile delle Asp conferita dalla L.R. n. 25/2014.

Per quanto concerne il controllo eservitato in via preventiva, tale verifica è effettuata sui provvedimenti di seguito riportati, i quali, pur se adottati, sono sospesi nella loro efficacia in attesa della presa d'atto regionale cioè: sugli atti di disposizione immobiliare; sullo statuto, sui regolamenti e sulle relative modifiche.
Tutti questi atti dovranno essere inviati, entro 10 giorni dalla loro adozione, alla Regione.
La verifica regionale si focalizza sul bene ove si svolge l'attività dell'ASP che, in via generale, deve essere garantito nella sua integrità, fermo restando ogni intervento migliorativo che ne consenta una più ampia ed ottimale fruibilità per l'utente del servizio e fatti salvi motivi di pubblica emergenza.

Inoltre, ferma restando l'autonomia statutaria delle ASP, il Comune, in quanto titolare delle funzioni sociali, è chiamato a svolgere decisivi ruoli nell'operazione di riordino; in particolare i Comuni che hanno nel loro territorio le IPAB, esprimono parere sui provvedimenti di trasformazione e sulla opzione esercitata dai CdA e designano, qualora previsto dallo statuto o dalle tavole fondative, i membri dei CdA dell'ASP.

Il procedimento di controllo sulle ASP è in capo al Servizio Programmazione socio sanitaria dell'assistenza distrettuale, inclusione sociale, economia sociale e terzo settore.

La presente deliberazione è disponibile nella sezione Normativa Regionale di Nonprofitonline.

Redazione Non profit on line

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