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(07/01/2019) Codice del terzo settore. Adeguamenti statutari

La Circolare 27 dicembre 2018 n. 20 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è rivolta a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus, e contiene una tabella riepilogativa delle modalità da seguire



Con la Circolare ministeriale n. 20 del 27 dicembre 2018, con oggetto "Codice del terzo settore. Adeguamenti statutari", a firma del Direttore Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, vengono forniti chiarimenti ai fini del corretto esercizio dell'autonomia statutaria da parte degli enti del Terzo Settore e in particolare delle Organizzazioni di Volontariato, delle Associazioni di promozione sociale e delle Onlus, secondo quanto previsto dall'articolo 101, comma 2, del Codice del Terzo Settore (D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e ss.mm.ii.), da esercitarsi entro il 2 agosto 2019.

La circolare si pone in continuità con le prime indicazioni sulle questioni di diritto transitorio fornite da questa Amministrazione con la nota direttoriale n. 12604 del 29 dicembre 2017, dedicata alle ODV e alle APS, nonché con l'orientamento espresso dall'Agenzia delle Entrate con riguardo alle Onlus.

Consulta in allegato il testo integrale della Circolare n. 20/2018 e della tabella riepilogativa delle modalità di adeguamento statutario da parte degli enti del Terzo Settore.

Ecco in sintesi i principali punti:

- 2 agosto 2019: è il termine per adeguare gli statuti, che riguarda solo le ODV, le APS e le ONLUS iscritte ai rispettivi registri e albi. Gli altri enti non iscritti ad uno dei tre registri, non hanno alcun obbligo di adeguamento. La Circolare ministeriale specifica però che questi ultimi, se entro l’attivazione del Registro Unico del Terzo Settore intendano procedere all’iscrizione ai Registri delle ODV, delle APS o all’Albo anagrafico delle ONLUS, dovranno adeguare i propri statuti al D.Lgs. 117/2017 e nelle modalità indicate dalla Circolare medesima.

- Modalità di approvazione delle modifiche: la Circolare ribadisce che le ODV, le APS e le ONLUS potranno apportare le modifiche di adeguamento agli statuti in assemblea ordinaria, quindi beneficiando della “semplificazione” prevista al comma 2 dell’art. 101 del Codice del Terzo Settore, se però tali modifiche saranno realizzate entro il termine del 2 agosto 2019. Invece se i medesimi enti procederanno alle modifiche statutarie oltre il termine del 2 agosto 2019, dovranno applicare quanto disposto dai propri statuti per l’assunzione delle delibere modificative degli statuti e non beneficeranno della “semplificazione”. Per gli altri enti non iscritti ai registri vale quanto già menzionato nel punto precedente. Invece per quegli enti non iscritti, che vorranno iscriversi ad uno dei tre registri, sarà necessaria la corresponsione dello statuto al Codice del Terzo Settore, le modifiche apportate nel rispetto delle proprie disposizioni statutarie, e non beneficeranno della “semplificazione” di cui all’art. 101.

- Applicabilità della “semplificazione”: il beneficio della semplificazione, e quindi delle modalità e delle maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria, potranno essere attivabili limitatamente a due tipologie di modifiche statutarie: le prime devono ricondursi a quelle modifiche aventi carattere inderogabile (vedi Allegato 1 alla Circolare ministeriale) per gli adeguamenti alle disposizioni del Codice del Terzo Settore; le seconde riguarderanno l’introduzione di clausole statutarie finalizzate a regolare ambiti che il medesimo Codice evidenzia essere derogabili, pur sempre nei limiti definiti dai principi espressi nello stesso.

Per le ODV, le APS e le ONLUS con personalità giuridica la circolare precisa i seguenti aspetti:
- fino all’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo settore (e alla conseguente possibilità di applicare l’art.22 del Codice del Terzo Settore) le modifiche statutarie continueranno a richiedere l’approvazione dell’autorità statale o regionale in conformità al dettato dell’articolo 2, comma 1 del D.P.R. n. 361/2000;
- le modifiche che potranno accedere al sistema delle semplificazioni saranno solo quelle inerenti a quanto riportato nel punto precedente;
- rimane ferma la necessità dell’atto pubblico per le modifiche da apportare.

La Circolare non tratta le imprese sociali, “per evidenti ragioni di coordinamento normativo, trovando esse la corrispondente regolazione degli adeguamenti statutari nella disciplina particolare propria delle imprese sociali (ai sensi dell’art.3, comma 1 del codice) e, segnatamente, nell’art.17, comma 3 del d.lgs. n.112/2017”.

http://www.lavoro.gov.it

https://www.csvlombardia.it

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