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(08/01/2019) Sport bonus 2019 confermato e rivisitato nella Legge di Bilancio


Anche le persone fisiche e gli enti non commerciali hanno diritto a un credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali destinate agli impianti sportivi pubblici.



La Legge di Bilancio 2019 porta novità per lo Sport bonus, che viene confermato e rivisitato.

L’agevolazione per le erogazioni liberali destinate a finanziare gli interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e la realizzazione di nuove strutture sportive (articolo 1, commi da 621 a 628, legge 145/2018), viene estesa a due nuove categorie di contribuenti: persone fisiche ed enti non commerciali. Quindi non più solo i soggetti titolari di reddito d’impresa.

Un'altra novità riguarda appunto l’ambito di applicazione: se nel 2018 riguardava solo le donazioni finalizzate a sostenere interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici, nel 2019 l'ambito oggettivo comprende anche la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

Le donazioni in denaro effettuate nel corso dell’anno solare 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche, danno diritto a un credito d’imposta in misura pari al 65% delle erogazioni effettuate, anche nel caso in cui le stesse siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari degli impianti medesimi.

Cambiano anche la misura e i limiti dello sport bonus.
Un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate, non cumulabile, è riconosciuto:
- alle persone fisiche e agli enti non commerciali nel limite del 20% del reddito imponibile;
- ai titolari di reddito d’impresa nel limite del 10 per mille dei ricavi annui. Per il 2018, invece, restava nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, in misura pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro effettuate nel corso dell’anno.

Inoltre, il limite complessivo di spesa previsto per lo sport bonus passa da 10 milioni di euro del 2018 a 13,2 milioni di euro del 2019.

Con un un decreto del presidente del Consiglio dei ministri verranno stabilite le disposizioni necessarie per l’attuazione dello sport bonus 2019.

I titolari di reddito d’’impresa possono utilizzare in compensazione il credito d’imposta a cui hanno diritto tramite il modello F24, rispettando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo.

Lo sport bonus non è rilevante ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e in questo caso non vigono:
- il limite annuale di 250mila euro relativo all’utilizzo dei crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi (articolo 1, comma 53, legge 244/2007);
- il limite massimo dei crediti d’imposta compensabili con F24 fissato in 700mila euro per ciascun anno solare (articolo 34, legge 388/2000).

Ai beneficiari delle erogazioni liberali spettano gli obblighi comunicativi:
- comunicare immediatamente all’Ufficio per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri l’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione;
- rendere adeguatamente pubbliche, attraverso l’utilizzo di mezzi informatici, tali informazioni;
- comunicare, entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino a che i lavori di manutenzione, restauro o realizzazione di nuove strutture non siano ultimati, all’Ufficio per lo sport lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme.

http://www.fiscooggi.it

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