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(08/01/2019) Fondazioni bancarie e volontariato: istituito il codice tributo per utilizzare il tax credit

Risoluzione 28 dicembre 2018 n. 101, Agenzia delle Entrate



Con la Risoluzione 101 del 28 dicembre 2018 il credito d’imposta riconosciuto alle fondazioni di origine bancaria (articolo 62, comma 6, Dlgs 117/2017 – Codice del terzo settore), pari al 100% dei contributi annuali versati in favore del Fondo unico nazionale (comma 1 dello stesso articolo) e destinati al finanziamento dei Centri di servizio per il volontariato, guadagna il codice tributo per l’utilizzo in compensazione tramite modello F24.
Il bonus, infatti, è sfruttabile esclusivamente in tal modo e solo attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione.

Per assicurare il finanziamento stabile dei Centri di servizio per il volontariato (CSV), il Codice del Terzo settore ha istituito il Fondo unico nazionale (FUN), che è alimentato da contributi annuali delle fondazioni di origine bancaria (FOB), di cui al decreto legislativo n. 153/1999.
A fronte di tali contributi al FUN, alle fondazioni è riconosciuto un credito d'imposta fino al 100% dei versamenti effettuati, entro una spesa massima di 15 milioni di euro per l’anno 2018 e di 10 milioni di euro per gli anni successivi.
Ai fini della determinazione dell'incentivo rilevano i versamenti effettuati al Fondo entro il 31 ottobre di ciascun anno e, sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e l’importo complessivo dei contributi versati al FUN, l’Agenzia delle entrate definisce annualmente la percentuale in base alla quale è determinato l’ammontare del credito d’imposta spettante a ciascuna fondazione.

Per l'anno 2018, a fronte di risorse per 15 milioni e di versamenti per 38 milioni e 924.543,73 euro, la percentuale definita dalle Entrate è pari al 38,54 per cento.

L'Agenzia comunica a ciascuna fondazione l’ammontare del credito d’imposta spettante, che è utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dal Fisco.

Il codice tributo per la fruizione è “6893”, denominato “Credito d’imposta spettante alle FOB in relazione ai versamenti effettuati al FUN - art. 62, comma 6, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117”.

La presente risoluzione, in proposito, sottolinea che il modello può essere scartato anche quando l’importo del credito utilizzato è superiore a quello spettante. Lo scarto è comunicato al contribuente tramite apposita ricevuta consultabile online alla pagina dedicata ai servizi telematici dell’Agenzia.

Il codice tributo “6893” arriva a distanza di pochi giorni dall’emanazione del Provvedimento 24 dicembre 2018, che ha definito la percentuale in base alla quale è determinato l’ammontare del credito d’imposta spettante a ciascuna fondazione.

Il codice tributo va evidenziato nella sezione “Erario” del modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”; l’anno di riferimento, da riportare per intero, è quello di riconoscimento del beneficio.

Il credito, inoltre:
- deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è riconosciuto e in quelle relative alle successive annualità, fino a quando se ne conclude l’utilizzo
- può essere ceduto a intermediari bancari, finanziari e assicurativi, che possono utilizzarlo alle stesse condizioni applicabili al cedente
- può essere fruito in compensazione anche oltre i limiti quantitativi fissati dall’articolo 1, comma 53, della legge 244/2007 e dall’articolo 34 della legge 388/2000.

Nella sezione Prassi di Nonprofitonline è disponibile la Risoluzione 101/2018 dell'Agenzia delle Entrate, "Istituzione del codice tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d'imposta spettante alle fondazioni di origine bancaria (FOB), in relazione ai versamenti effettuati al fondo unico nazionale (FUN), ai sensi dell'articolo 62, comma 6, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117".

http://www.fiscooggi.it

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