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(12/03/2019) LAZIO: Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB)

Legge Regionale 22 febbraio 2019 n. 2, BUR 26 febbraio 2019 n. 17



Sul BUR 26 febbraio 2019 n. 17 è stata pubblicata la Legge Regionale 22 febbraio 2019 n. 2, che disciplina il riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB), attraverso la loro trasformazione in aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP), ovvero in persone giuridiche di diritto privato senza scopo di lucro, svolgenti attività di prevalente interesse pubblico.

La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentiti il comune o i comuni del distretto sociosanitario ove ha sede legale l'IPAB, adotta uno o più Regolamenti attuativi della presente legge con i quali definisce in particolare:
- i parametri organizzativi ed economico-finanziari e i requisiti dimensionali minimi delle istituende ASP;
- il procedimento di trasformazione delle IPAB;
- i criteri e le modalità relativi al procedimento di estinzione delle IPAB;
- gli schemi di statuto e di bilancio delle ASP e i relativi indirizzi in materia di contabilità;
- la disciplina concernente le indennità, i compensi o i gettoni, nonché i rimborsi spese, spettanti al Presidente, al Consiglio di amministrazione e all'Organo di revisione delle ASP;
- le cause di conflitto di interesse;
- gli ulteriori requisiti professionali previsti per la figura del Direttore delle ASP;
- le modalità di costituzione di nuove ASP e di fusione tra più ASP, le modalità per la concessione degli incentivi;
- le modalità di estinzione delle ASP;
- le modalità di svolgimento delle attività di vigilanza e controllo sulle ASP;
- i criteri per la gestione, l'utilizzo, l'acquisto, l'alienazione e la valorizzazione del patrimonio delle ASP;
- le modalità di svolgimento delle attività di controllo sulle IPAB trasformate in persone giuridiche di diritto privato, con particolare riguardo alla gestione contabile e finanziaria;
- le modalità e criteri per la concessione dei contributi;
- i requisiti minimi di attività istituzionale obbligatoria nel rispetto delle tavole di fondazione.

Le IPAB, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui sopra, provvedono a trasformarsi in ASP, anche mediante fusione (articolo 3) ovvero in persona giuridica di diritto privato (articolo 18).

La trasformazione in ASP è comunque esclusa quando ricorrono le condizioni per l'estinzione.
Sono soggette a estinzione le IPAB che non siano state più in grado di perseguire gli scopi statutari nel triennio precedente al 30 giugno 2018, perché inattive o in situazioni di mancanza di mezzi economici e finanziari, o per le quali siano esaurite le finalità previste negli statuti.

Gli articoli 5 - 17 entrano nel merito delle disposizioni sulle aziende pubbliche di servizi alla persona: autonomia e organizzazione; organi delle ASP, Consiglio di amministrazione, Presidente, Direttore, Organo di revisione; cause di incompatibilità e di inconferibilità; costituzione, fusione, estinzione delle ASP; vigilanza e controllo; contabilità; patrimonio.

Le IPAB possono trasformarsi in persone giuridiche di diritto privato senza scopo di lucro, svolgenti attività di prevalente interesse pubblico, qualora ricorrano i requisiti di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 febbraio 1990 (Direttiva alle regioni in materia di riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza a carattere regionale ed infra-regionale) e comunque nel rispetto delle tavole di fondazione e della volontà dei fondatori.
Per le IPAB tuttora svolgenti in modo precipuo attività inerenti alla sfera educativa-religiosa, si applica l'articolo 3 della legge regionale 21 febbraio 2001, n. 5 (Riconoscimento della personalità giuridica alle confraternite e alle istituzioni che svolgono attività educativo-religiosa).
Le IPAB devono presentare apposita istanza di trasformazione alla Regione ed al comune in cui l'IPAB ha sede legale.
Alle revisioni statutarie ed ai patrimoni delle IPAB che si trasformano in persone giuridiche di diritto privato senza scopo di lucro si applicano le disposizioni di cui agli articoli 17 e 18 del D.Lgs. 207/2001.
E' sempre la Regione che esercita la vigilanza e il controllo sulle IPAB trasformate in persone giuridiche di diritto privato, ai sensi del D.Lgs. 207/2001 e del codice civile.

Lo spirito della presente legge è di favorire la trasformazione in Asp per dare supporto agli enti locali nella loro attività di erogazione di servizi assistenziali. Con la trasformazione in Asp, le Ipab (attualmente 55 in tutto il territorio regionale) diventano un importante strumento operativo a disposizione dei Comuni per l’attuazione delle politiche sociali, anche mediante l'utilizzazione del proprio patrimonio immobiliare.

Gestite dalla Regione Lazio, le 55 Ipab si possono suddividere tra quelle di grande rilievo con immobili di notevole pregio, tra cui i romani Istituto di San Michele, il centro regionale Sant’Alessio e gli Istituti di Santa Maria in Aquiro, aventi in media una rendita patrimoniale superiore ai 5 milioni di euro annui.
In secondo piano, ma non per importanza, le Ipab medio piccole, con una rendita annua tra i 500 euro e il milione; tra queste l’Asilo Savoia, l’Istituto Sacra Famiglia, gli Iras – Istituti riuniti di assistenza sociale di Roma Capitale – e la Fondazione Piccolomini, a cui si aggiungono il viterbese centro geriatrico Giovanni XXIII e la Santissima Annunziata di Gaeta.
Infine le Ipab di minori dimensioni; alcune di queste saranno accorpate alle più grandi, come la casa di riposo Calestrini di Roma e manterranno gli edifici a disposizione per l’assolvimento dei compiti istituzionali.

La Legge regionale n. 2/2019 è disponibile nella sezione Nonrmativa Regionale di Nonprofitonline.

Redazione Non profit on line

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