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(09/04/2019) PIEMONTE: Linee guida per la gestione dei casi di abuso e maltrattamento ai danni di minori

Deliberazione della Giunta Regionale 1 marzo 2019 n. 10-8475, BUR 21 marzo 2019 n. 12



Con Deliberazione della Giunta Regionale 1 marzo 2019 n. 10-8475, pubblicata sul BUR 21 marzo 2019 n. 12, sono state approvate le nuove linee guida per la segnalazione e la presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento ai danni di minori, da parte dei servizi socio-assistenziali e sanitari del territorio regionale.

Il provvedimento è l'esito di un tavolo di lavoro che ha preso avvio un anno fa,nel mese di aprile 2018, e composto da rappresentanti della Direzione regionale Sanità, degli Enti gestori delle funzioni socioassistenziali, delle AA.SS.LL., del CISMAI, e dalla Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, con il coinvolgimento anche della Procura Ordinaria e della Procura presso il Tribunale per i Minorenni.

Il presente documento si propone di definire modelli operativi integrati e di sistema, in grado di contrastare il fenomeno dell'abuso e del maltrattamento all'infanzia, fornendo precise indicazioni sulle modalità di rilevazione, protezione, segnalazione e presa in carico da parte dei servizi socio-sanitari, e al tempo stesso di individuare prassi e modalità di intervento che possano prevenire efficacemente o quantomeno intervenire tempestivamente sull'insorgenza di tale fenomeno e nella cura delle suoi effetti.

Rispetto alle precedenti linee guida, si è esteso l'ambito di trattazione a tipologie di maltrattamento ed abuso un tempo poco diffuse e poco conosciute, quali ad esempio, le forme di abuso on line, il bullismo ed il cyberbullismo. Inoltre si sono meglio approfondite e sviluppate altre tipologie, quali ad esempio, quella della violenza assistita.

Le presenti linee guida si propongono di andare nella direzione del "buon trattamento", intendendo con tale termine un'alternativa al maltrattamento infantile: "Per contrastare il maltrattamento non basta individuarlo e fermarlo, bisogna sostituirlo con altro" (cit. dr.ssa Marinella Malacrea neuropsichiatra e psicoterapeuta).

In particolare, per quanto concerne l'organizzazione territoriale dei servizi per la rilevazione, protezione, segnalazione e presa in carico dei minori vittime di maltrattamento e abuso, sono operanti presso ciascuna delle Aziende Sanitarie Locali del Piemonte e presso l'A.S.O. O.I.R.M. S. Anna (Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino) le équipes multidisciplinari, ciascuna costituita da almeno: 1 assistente sociale, 1 educatore professionale, 1 neuropsichiatra infantile, 2 psicologi del Servizio di Psicologia dell'età evolutiva o del Servizio di neuropsichiatria infantile, 1 operatore del Serd, 1 operatore del Dipartimento di Salute Mentale, 1 medico specificamente formato per riconoscere segni di maltrattamento e di abuso sessuale.

Si prevede la costituzione di una équipe multidisciplinare per ogni ASL, per un numero complessivo di 12 equipes, corrispondenti alle 12 Aziende Sanitarie Locali attualmente presenti sul territorio regionale.

Le equipes multidisciplinari:
- offrono consulenza in tutte le fasi del procedimento, alle richieste provenienti dagli operatori dei Servizi Sociali e Sanitari ed eventualmente anche da altri operatori (es. delle Istituzioni scolastiche) del territorio;
- assicurano la presa in carico diretta delle situazioni di maltrattamento e trascuratezza gravi, violenza assistita, abuso sessuale, bullismo e cyberbullismo, per la valutazione e il trattamento delle stesse;
- ricevono le segnalazioni pervenute ad altri operatori dei servizi, trasmettendole a Procura Ordinaria e Procura presso il Tribunale per i Minorenni;
- garantiscono il raccordo ed il coinvolgimento dei servizi territoriali al fine di promuovere gli interventi volti alla tutela del minore vittima.

Il Piano per il contrasto dell'abuso individua diverse azioni a valenza preventiva:
1) promozione di programmi di sensibilizzazione e formazione, rivolti:
- al grande pubblico, agli operatori della comunicazione, alle scuole, nelle attività extrascolastiche;
- agli operatori responsabili della tutela dei minori nei settori dei servizi sanitari, sociali, dell'educazione, della giustizia, al fine di diffondere idonei strumenti di conoscenza dei fenomeni e di agevolarne il riconoscimento;
- all'opinione pubblica ed alla collettività in generale, allo scopo di favorire una presa di coscienza generalizzata del problema.
In specifico, le azioni di sensibilizzazione dovranno essere rivolte agli adulti che vengono in contatto con i minori nei differenti contesti di vita (scuola, associazionismo, ecc.) con l'obiettivo di aiutarli a riconoscere i segnali di disagio emergenti, a porsi in una posizione di ascolto attivo al fine di favorire richieste di aiuto da parte dei minori stessi, a segnalare in modo tempestivo le situazioni di pregiudizio ai servizi di territorio.

2) raccolta di informazioni statistiche sull'andamento del fenomeno

3) cooperazione tra tutti gli organismi pubblici e privati che trattano i casi di abuso sessuale all'interno e fuori dalla famiglia.

La DGR n. 10-8475/2019 è disponibile nella sezione Normativa Regionale di Nonprofitonline.

Redazione Non profit on line

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