Le nostre risposte

Promozione della cultura e dell’arte


DOMANDA

Sono il Presidente di un’associazione culturale che vorrebbe diventare Onlus. E’ possibile?


RISPOSTA

La disciplina relativa alla promozione della cultura e dell’arte è del tutto peculiare nel panorama della normativa Onlus. L’attività esercitata in tale settore, infatti, è considerata a solidarismo immanente qualora siano riconosciuti apporti economici da parte dell’amministrazione centrale dello Stato (articolo 10, comma 4, d.lgs. n. 460/97), mentre deve essere diretta ad arrecare benefici a persone svantaggiate (ai sensi del comma 2) nelle ipotesi in cui l’ente non riceva i suddetti finanziamenti.
I primi chiarimenti relativi al settore sono stati forniti dalla circolare n. 168/E/98 la quale, sulla base del parere espresso dall'allora Ministero dei Beni culturali e ambientali, aveva previsto che i contributi dovessero essere corrisposti ai sensi delle seguenti disposizioni: legge n. 534/96, Norme per l'erogazione di contributi statali alle istituzioni Culturali; legge n. 418/90, Fondazione Festival dei Due Mondi; legge n. 420/97, Fondazione Rossini Festival - Fondazione Ravenna Manifestazioni; legge n. 414/84, Società di cultura la Biennale di Venezia.
Successivamente, a seguito di numerose richieste in tal senso, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che l’elencazione contenuta nella circolare del 1998 “non è tassativa, ma solamente esemplificativa” (Circolare n. 63/E del 2002). Ciò significa che possono iscriversi all’Anagrafe delle Onlus anche gli enti culturali destinatari di finanziamenti da parte dell’amministrazione centrale dello Stato ai sensi di leggi diverse da quelle espressamente indicate nel primo provvedimento.
Nella medesima circolare n. 63/E/2002, è previsto che i finanziamenti devono essere stati percepiti “in ciascuno dei due periodi d'imposta antecedenti a quello in cui avviene l'acquisto della qualifica”, suscitando perplessità per quegli organismi che assumono la qualifica contestualmente o subito dopo la costituzione. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ritiene che gli enti in esame, “qualora non abbiano ricevuto alcun contributo ad opera dell'Amministrazione centrale dello Stato per due periodi di imposta consecutivi, decadano - con effetto dal periodo d'imposta successivo - dalle agevolazioni fiscali a favore delle Onlus. In quest'ultimo caso i soggetti di cui sopra sono tenuti a comunicare tempestivamente alla Direzione Regionale competente, mediante il modello di comunicazione di cui all'art. 11, comma 1, del decreto legislativo n. 460, la perdita della qualifica, barrando sia la casella predisposta per l'utilizzo del modello per variazioni successive, posizionata in alto a destra, sia la casella n. 32 e specificando la modifica che ha comportato la perdita della qualifica nello spazio appositamente previsto”.

Hanno risposto i professionisti dell'area legale

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