(06/07/2017) LAZIO: Linee guida in materia di co-progettazione tra Amministrazioni locali e soggetti del Terzo settore nell'ambito dei servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale 13 giugno 2017 n. 326, BUR 29 giugno 2017 n. 52
06/07/2017


Nel Bollettino Ufficiale della Regiona Lazio 29 giugno 2017 n. 52 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 13 giugno 2017 n. 326, "Approvazione Linee guida in materia di co-progettazione tra Amministrazioni locali e soggetti del Terzo settore per la realizzazione di interventi innovativi e sperimentali nell'ambito dei servizi sociali".

Le presenti linee di indirizzo intendono fornire elementi omogenei e definire procedure standard per le Amministrazioni del Lazio che vogliano ricorrere allo strumento della coprogettazione, con lo scopo di garantire elementi di qualità, efficacia e funzionalità nell'erogazione dei servizi in ambito sociale.

La co-progettazione ha per oggetto:
a) la realizzazione di progetti innovativi e sperimentali di servizi;
b) la riorganizzazione di iniziative, interventi, attività innovative;
c) la realizzazione di interventi complessi previsti nei piani di zona, da realizzare in partnership tra le Amministrazioni pubbliche e i soggetti selezionati, volti a soddisfare i bisogni della collettività secondo un approccio integrato.

Nella co-progettazione devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- Attraverso la co-progettazione le Amministrazioni pubbliche saranno supportate e coadiuvate dai soggetti del Terzo settore nella ricerca di soluzioni tecniche utilizzabili per l'attuazione di progetti innovativi, che abbiano come obiettivo il soddisfacimento della domanda di servizi individuati dall'Amministrazione.
- I soggetti della co-progettazione devono essere scelti con una procedura aperta a tutti i soggetti del Terzo settore. La collocazione degli stessi all'interno del piano di zona assume caratteristiche strategiche rispetto al modello di sussidiarietà.
- Dovrà essere garantita l'osservanza dei principi di trasparenza, economicità ed efficacia sia nella fase della programmazione e co-progettazione sia in quella di scelta dell'erogatore del servizio e di esecuzione dello stesso.
- La titolarità delle scelte dovrà rimanere in capo all'Amministrazione. Lo strumento della co-progettazione potrà riguardare interventi innovativi e sperimentali, anche di attività complesse e dovranno essere messe in comune le risorse per l'attuazione di obiettivi e progetti condivisi.
- La partecipazione dei soggetti del Terzo settore dovrà essere svolta a titolo gratuito e dovrà essere specificato in fase di selezione che non potranno essere riconosciuti corrispettivi.
- Dovranno essere definiti in maniera chiara i limiti dell'attività di coprogettazione, più in particolare dovranno essere specificati gli obiettivi da raggiungere tramite la co-progettazione, il ruolo dei singoli soggetti all'interno del progetto, le responsabilità dei soggetti, i tempi di realizzazione, l'importo a disposizione, le eventuali tipologie e quote di co-partecipazione e cofinanziamento.
- Gli elaborati progettuali dei soggetti che intendono partecipare dovranno contenere: analisi dei problemi, obiettivi, metodi e modalità degli interventi, proposta organizzativa e gestionale, analisi dei costi, specifiche sulla modalità di co-partecipazione. A tal fine i soggetti che vorranno prendere parte al processo, nel definire il progetto dovranno individuare interessi/modalità d'azione comuni e definire la struttura di governance, le rispettive quote di budget e le modalità d'integrazione.

Il processo di co-progettazione prevede 6 fasi.
Nella prima fase l'Ente pubblico bandisce un'istruttoria pubblica allo scopo di identificare il/i soggetto/i del Terzo settore che si possano qualificare come partner dell'Ente pubblico.
Nella seconda fase i soggetti interessati potranno avanzare la propria proposta e sulla base dei requisiti posseduti e della proposta presentata, il soggetto pubblico procede alla selezione del soggetto/i partner.
Nella terza fase i responsabili tecnici del soggetto selezionato ed i responsabili dell'Amministrazione pubblica procedono alla elaborazione del progetto.
Nella quarta fase sono approvati il progetto definitivo elaborato attraverso l'attività di co progettazione e il piano economico-finanziario del progetto.
Nella quinta fase viene stipulata una convenzione, in cui l'Ente pubblico e il soggetto selezionato non sono più in un rapporto tra committente e gestore di servizi, ma partner con responsabilità e risorse condivise. L'accordo di collaborazione è stipulato nella forma del contratto tra l'Ente e il soggetto.
L'ultima fase prevede la verifica delle prestazioni effettivamente erogate e la conclusione delle attività e della partnership.

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