(28/11/2017) CAMPANIA: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare

Legge Regionale 20 novembre 2017 n. 33, BUR 20 novembre 2017 n. 84
28/11/2017


Con la Legge regionale 20 novembre 2017 n. 33, pubblicata sul BUR 20 novembre 2017 n. 84, la Regione Campania riconosce il caregiver familiare come un elemento fondamentale della rete del welfare.

Il caregiver familiare è la persona che si prende cura nell'ambito del Progetto Individuale per le persone disabili di una persona consenziente, non autosufficiente.
Viene scelto dalla persona da assistere oppure dal suo tutore, in primo luogo tra i familiari ed i conviventi.
Il caregiver familiare si prende cura della persona e del suo ambiente domestico, la supporta nella vita di relazione e nel disbrigo delle pratiche amministrative.

La Regione sostiene il caregiver familiare attraverso interventi ed azioni a suo supporto, tra cui:
- l'erogazione dell'assegno di cura per le varie patologie croniche, e interventi economici per l'adattamento domestico anche alle persone assistite a domicilio dai caregiver familiari;
- intese ed accordi con le associazioni datoriali per una maggior flessibilità oraria che permetta di conciliare la vita lavorativa con le esigenze di cura, anche attraverso servizi di welfare aziendale e lo strumento del telelavoro;
- il supporto di reti solidali ad integrazione dei servizi garantiti dalle reti istituzionali, di gruppi motivazionali e di mutuo aiuto, per favorire il confronto e lo scambio di esperienze ed opportunità formative per la crescita della consapevolezza del ruolo del caregiver familiare.

Anche i Comuni, le ASL e le associazioni di pazienti e familiari sostengono il caregiver familiare garantendo:
- il supporto psicologico nella ricerca e nel mantenimento del benessere e dell'equilibrio personale e familiare, per prevenire rischi di malattie da stress psico-fisico;
- la formazione e l'addestramento per il corretto svolgimento del lavoro di cura con corsi gratuiti tenuti periodicamente da medici, psicologi ed assistenti sociali nelle ASL;
- la domiciliarizzazione delle visite specialistiche nei casi di difficoltà di spostamento dell'assistito.

Fondamentale è la rete di sostegno al caregiver familiare, costituita dal sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari e da reti di solidarietà, e composta anche dalle associazioni dei pazienti e dei loro familiari, il volontariato e la solidarietà di vicinato, che rappresentano un'ulteriore risorsa per contrastare i rischi di isolamento del caregiver familiare.

Importante anche il riconoscimento delle competenze. Per favorire l'accesso o il reinserimento lavorativo del caregiver familiare, l'esperienza maturata nell'attività di assistenza e cura prestata nell'ambito del Progetto Individuale potrà essere valutata ai fini di una certificazione delle competenze, oppure quale credito formativo per l'accesso ai percorsi formativi finalizzati all'acquisizione della qualifica di operatore socio-sanitario o di altre figure relative all'area socio-sanitaria.

Per sensibilizzare la comunità sul valore sociale del caregiver familiare, la Regione istituisce il "Caregiver day" da celebrare ogni anno l'ultimo sabato del mese di maggio, con la collaborazione degli enti locali, delle ASL e delle associazioni dei pazienti e dei loro familiari e con la partecipazione del terzo settore.

Presso la Giunta regionale viene istituito il Registro dei caregiver familiari, che raccoglie i dati e le competenze maturate nell'ambito delle attività di assistenza e cura da parte del caregiver.

Per maggiori informazioni, potete consultare la Legge regionale 33/2017 "Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare" nella sezione Normativa Regionale di Nonprofitonline.

Redazione Non profit on line