(06/03/2018) UMBRIA: Nuova disciplina in materia di lavoro ed apprendimento permanente

Legge Regionale 14 febbraio 2018 n. 1, BUR 21 febbraio 2018 n. 8
06/03/2018


Con la Legge Regionale 14 febbraio 2018 n. 1, pubblicata sul BUR 21 febbraio 2018 n. 8, la Regione Umbria disciplina la programmazione e l'attuazione integrata delle politiche in materia di lavoro ed apprendimento permanente.

La legge modifica il mercato del lavoro e introduce un nuovo modello organizzativo dei Centri per l’impiego; affronta il tema dell’accreditamento delle agenzie formative alzando l’asticella della qualità per l’accreditamento delle agenzie interinali; istituisce l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal).

La legge stabilisce un nuovo principio di premialità delle prestazioni, andando a valutare quanto lavoro si produce con la formazione.
Inoltre si punta al sostegno della responsabilità sociale dell’impresa; ad azioni per incentivare il ‘rientro dei cervelli’ ed evitare la fuga dei nostri giovani più preparati.

All’Agenzia è affidata la gestione dei Centri per l’impiego e la messa online di tutti i servizi.

Si rafforza il sistema dei centri per l’impiego, completando la gestione del passaggio di competenze e personale del personale dalle Province all’Agenzia regionale, e si potenziano i servizi di marketing verso le imprese e di preselezione del personale.

Con l’Agenzia si intende promuovere il coordinamento e l’integrazione tra Asl, centri per l’impiego e i servizi sociali dei Comuni, un vantaggio soprattutto per i disabili, e una base di partenza per il fascicolo elettronico del lavoratore.

Le politiche regionali in materia di lavoro, che sono coordinate con le politiche per lo sviluppo economico, l'istruzione ed il diritto allo studio, la ricerca e le politiche sociali, sono finalizzate a:
- promuovere l'occupazione e potenziare il sistema di incontro fra domanda e offerta di lavoro;
- sostenere il sistema regionale dell'offerta di formazione ed apprendimento;
- assicurare i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi per il lavoro a tutti i cittadini, ai quali accedere gratuitamente;
- assicurare i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi rivolti al riconoscimento ed alla certificazione delle competenze;
- realizzare un sistema integrato dei servizi per il lavoro costituito dai soggetti pubblici e privati accreditati;
- promuovere la sussidiarietà attraverso il riconoscimento del ruolo ricoperto da tutte le parti sociali;
- garantire la presa in carico dei lavoratori e dei disoccupati e prevedere misure specifiche per il loro inserimento lavorativo attraverso l'utilizzo del patto di servizio personalizzato;
- affiancare gli strumenti nazionali di sostegno al reddito con politiche attive che favoriscano l'effettiva ricollocazione dei lavoratori tramite percorsi personalizzati utili all'acquisizione di nuove competenze;
- promuovere e sostenere l'autoimpiego e l'avvio di nuove attività imprenditoriali e di lavoro autonomo;
- promuovere e favorire l'accesso individuale, lungo il corso della vita attiva, alle opportunità di apprendimento, sulla base dei bisogni, delle condizioni e delle risorse personali;
- prevedere azioni per garantire l'inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità, dei soggetti a rischio di esclusione sociale e dei lavoratori immigrati;
- creare nel territorio integrazione e coordinamento tra i servizi e le politiche attive del lavoro, dell'apprendimento e le misure rivolte all'inclusione sociale;
- assicurare alle imprese servizi finalizzati a facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, ad accedere agli incentivi e alle misure di politica attiva e ad anticipare e gestire le situazioni di crisi;
- individuare le imprese attrattive dal punto di vista della domanda di lavoro e sostenerne l'insediamento, anche attraverso misure di agevolazione rispetto alle risorse umane ed al welfare promozionale ed aziendale;
- sostenere il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato quale forma comune di rapporto di lavoro e favorire i processi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro;
- promuovere il contratto di apprendistato quale modalità di accesso, attraverso attività formativa, al lavoro dei giovani;
- promuovere la parità di genere nell'accesso all'apprendimento, al lavoro e nei percorsi di carriera, nonché la parità salariale;
- realizzare programmi mirati alla lotta al lavoro nero, al contrasto del lavoro precario e al miglioramento della condizione di vita dei lavoratori e delle donne vittime di violenza;
- promuovere il diritto alla sicurezza sul lavoro e sostenere la responsabilità sociale delle imprese;
- prevedere la massima semplificazione amministrativa e la completa digitalizzazione dei processi;
- supportare lo sviluppo del sistema dell'offerta di apprendimento permanente.

Potete consultare la Legge regionale n. 1/2018 nella sezione Normativa Regionale di Nonprofitonline.

http://www.consiglio.regione.umbria.it

Redazione Non profit on line