(08/05/2018) Criteri di accesso ai contributi per le cooperative e le associazioni di artisti

Decreto direttoriale 5 aprile 2018, G.U. 3 maggio 2018 n. 101
08/05/2018


Con il Decreto direttoriale 5 aprile 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 3 maggio 2018 n. 101, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha definito i criteri di assegnazione dei contributi a fondo perduto in favore delle cooperative di artisti ed associazioni di artisti, residenti nel territorio italiano, che effettuino opere di manutenzione straordinaria sugli immobili di proprietà dello Stato, assegnati in locazione o concessione dall'Ente gestore.

Normativa di riferimento è il Decreto legge 8 agosto 2013 n. 91, che ha previsto l'utilizzo di immobili di proprietà dello Stato per la realizzazione di centri di produzione artistica, di musica, danza e teatro contemporanei da parte di associazioni e cooperative di artisti residenti nel territorio italiano.
Il compito di individuare gli immobili che possono essere concessi in uso o in locazione ai giovani artisti spetta all'Agenzia del Demanio, attraverso un apposito elenco predisposto entro il 30 gennaio di ciascun anno.
Sulla base di questa ricognizione, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali verifica, entro il 30 aprile di ciascun anno, l'eventuale interesse culturale dei beni individuati e le condizioni di uso, per poi procedere, entro fine giugno, all'approvazione del decreto di assegnazione degli spazi agli enti gestori.
Sono poi gli enti gestori - individuati su indicazione dell'Agenzia del demanio, anche su segnalazione dei soggetti interessati - ad emanare i bandi pubblici per l'assegnazione degli immobili ai progetti maggiormente meritevoli, mentre i lavori di manutenzione straordinaria e restauro realizzati dagli artisti sono sostenuti attraverso contributi a valere su un apposito Fondo istituito presso il MEF.

In base al Decreto direttoriale 5 aprile 2018, nei limiti delle risorse assegnate al fondo, i contributi a favore dei soggetti locatari e dei concessionari degli immobili sono riconosciuti in proporzione alle spese sostenute per le opere di manutenzione straordinaria, fino all'80% delle stesse e comunque non oltre l'importo di Euro 200.000 per l'intera durata dell'atto di concessione o del contratto di locazione. Tale limite può essere ridotto dall'ente gestore in relazione alla disponibilità dei fondi e al numero di immobili coinvolti.

I contributi vengono erogati in unica soluzione, a conclusione dei lavori ovvero, per lavori di particolare complessità e durata, per stati d'avanzamento non superiori a tre e per tipologie di lavorazioni omogenee. Sono escluse anticipazioni.

Ricordiamo che per opere di manutenzione straordinaria si intendono gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettera b) del DPR 380/2001: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici (compresi anche gli interventi consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unita' immobiliari), nonche' per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso; inclusi quelli che comportino un mutamento d'uso non urbanisticamente rilevante ai sensi della medesima normativa.
Per gli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali, gli interventi non devono recare pregiudizio all'integrita' e alla salvaguardia dell'immobile tutelato e devono essere preventivamente autorizzati.

Il presente Decreto direttoriale è disponibile nella sezione Normativa Nazionale di Nonprofitonline.

Redazione Non profit on line