(04/02/2019) La nuova Legge anticorruzione

Legge 9 gennaio 2019 n. 3, G.U. 16 gennaio 2019 n. 13
04/02/2019


E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16 gennaio 2019 la Legge 9 gennaio 2019 n. 3 "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonche' in materia di rescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici".

Il testo di legge, in vigore dal 31 gennaio 2019, amplia l'ambito applicativo e inasprisce le pene accessorie conseguenti alla condanna per reati contro la Pubblica Amministrazione, modifica i termini di prescrizione ed esige maggiore trasparenza da parte dei partiti e dei movimenti politici, con riferimento alla percezione di contributi e sovvenzioni. L'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione e l’interdizione dai pubblici uffici diviene permanente in caso di condanna superiore a 2 anni di reclusione, e si prevedono nuove responsabilità amministrative e penali di società e di imprenditori coinvolti in indagini per reati contro la PA.

La legge ha introdotto, tra le altre cose, alcune significative modifiche alla disciplina della responsabilità amministrativa delle società e degli enti prevista dal d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 ("Disciplina della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000 n. 300").
Tra le modifiche di maggior rilievo si segnalano, in particolare:
- l’estensione del catalogo dei reati che possono dar luogo alla responsabilità dell’ente al delitto di traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.);
- l’inasprimento delle sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2 del decreto qualora sia stato commesso un reato di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità o corruzione;
- l’introduzione del beneficio della riduzione delle sanzioni interdittive per i reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità o corruzione nel caso in cui l’ente si sia adoperato a) per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, b) per assicurare le prove dei reati e per l’individuazione dei responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite e c) per eliminare le carenze organizzative che hanno determinato il reato mediante l’adozione e l’attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
- la previsione della procedibilità d’ufficio per i reati di corruzione tra privati e di istigazione alla corruzione tra privati.

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Nella sezione Normativa Nazionale di Nonprofitonline potete consultare la Legge n. 3/2019.