NON PROFIT PAPER 4.2016

27/10/2017


LE FONDAZIONI D’IMPRESA

INDICE

EDITORIALE
Marco Grumo

PRIMA PARTE - CONTRIBUTI

Le relazioni profit-non profit, approcci, strumenti e sviluppi futuri
Danilo Devigili

Inquadramento del fenomeno e tipologie in Italia
Ruggero Bodo

Corporate philanthropy: uno sguardo allo scenario internazionale
Carola Carazzone

Le fondazioni di impresa tra strategia e fisco
Andrea Gamba

La corporate governance delle fondazioni di impresa
Maddalena Tagliabue

Le fondazioni d’impresa grant-making italiane attraverso l’analisi dei bilanci
Marco Grumo

Le fondazioni fondate da imprenditori o da famiglie imprenditoriali: scenari attuali e prospettive future di un asset strategico per il Sistema Paese
Antonio Danieli

La normativa civilistica delle fondazioni di impresa
Maddalena Tagliabue

SECONDA PARTE – INTERVISTA ALLE FONDAZIONI

Introduzione
A cura della redazione di Nonprofitonline

Fondazioni intervistate: Schede descrittive

A. Intervista alle fondazioni: tema della relazione con le organizzazioni non profit (Onp) finanziate (Fondazioni erogative) o con cui si instaura una collaborazione (Fondazioni operative)

B. Intervista alla fondazione: tema della governance e delle strategie

C. Intervista all’impresa costituente la fondazione.


EDITORIALE
Le fondazioni d’impresa italiane: quei soggetti filantropici rilevanti ancora poco conosciuti e valorizzati

Marco Grumo

Le fondazioni d’impresa (sia grant-making, che operating, che miste) costituiscono oggi un soggetto importante nel mondo non profit americano, europeo e anche italiano; un soggetto molto peculiare, ma anche poco studiato, sia a livello nazionale che internazionale.
Le fondazioni corporate, oltre a costituire un “ponte” rilevante tra il mondo business e il mondo non profit operativo, realizzano esperienze concrete e continuative di responsabilità sociale d’impresa, offrendo al mondo non profit una serie di contributi molto preziosi: fondi, donazioni di personale, infrastrutture tecnologiche, servizi, beni, accompagnamento nella realizzazione dei progetti, accompagnamento e “contaminazione” imprenditoriale e manageriale, (di cui esse stesse sono destinatarie da parte delle imprese profit che le hanno costituite e che annualmente le sostengono) in diverse forme e intensità. Tutti questi aspetti hanno un valore culturale e operativo importante per i soggetti non profit e per la società.
Il modello operativo delle fondazioni d’impresa italiane differisce per molti aspetti e va ben oltre il tipico modello operativo delle corporate foundations americane: trattasi di un modello operativo peculiare, diverso da fondazione a fondazione, sia per quanto riguarda la relazione instaurata tra esse e l’impresa profit fondatrice, sia per quanto riguarda la relazione instaurata tra la fondazione d’impresa e i soggetti non profit di primo livello destinatari dei suoi interventi.
Trattasi in generale di modelli operativi positivamente “contaminanti”, ma anche strutturati ed “educativi” per gli enti non profit che richiedono sostegno finanziario (e non) o che partecipano alla realizzazione di specifici progetti sociali promossi e in collaborazione con tali fondazioni, come mostrano ad esempio: la stretta relazione che si instaura tra la fondazione e l’ente non profit sul singolo progetto, i tassi di accesso ai finanziamenti erogati rispetto alle domande presentate, le modalità di erogazione dei sostegni e di monitoraggio dei progetti.
Trattasi di soggetti che generano impatti sociali (ed economici) rilevanti nei confronti di una molteplicità di stakeholder: l’impresa fondatrice con cui esiste sempre una relazione stretta articolata in varie forme; i dipendenti dell’impresa fondatrice; i dipendenti della fondazione; l’organizzazione non profit destinataria del sostegno e/o partner operativo della fondazione; i beneficiari diretti dei progetti sociali sostenuti; le comunità locali destinatarie degli interventi, la pubblica amministrazione che può contare su soggetti preziosi in termini di azioni di sistema e di policy, ecc.
Le fondazioni d’impresa italiane costituiscono realtà multiformi, economicamente e organizzativamente leggere, ma socialmente rilevanti e preziose, oggi forse ancora non pienamente conosciute e valorizzate (anche sul piano normativo).
La riforma del terzo settore, appena approvata, prevede, come noto, norme specifiche per gli enti filantropici, ma di queste si darà conto in appositi approfondimenti successivi. L’attuale numero prescinde quindi da tali innovazioni normative. A seguito di queste nuove norme, chiaramente qualcosa cambierà nel funzionamento e nell’operatività delle fondazioni d’impresa italiane.
Ecco allora la finalità di tale numero specificamente dedicato alle fondazioni d’impresa italiane: accendere un “riflettore” su questi importanti soggetti, per comprenderli più a fondo, ma anche per “usarli” al meglio.
In particolare in questo numero saranno affrontati i seguenti temi centrali del funzionamento di questi soggetti: le relazioni profit-non profit (Danilo Devigili, Senior Manger Climate Change and Sustainability Services EY Italia); i tratti distintivi delle Corporate Foundations (Ruggero Bodo, Consulente Fondazione Sodalitas); la Corporate philanthropy: uno sguardo allo scenario internazionale (Carola Carazzone, Segretario generale Assifero, Associazione italiana); le fondazioni d’impresa tra strategia e fisco (Andrea Gamba, Dottore commercialista e revisore legale dei conti specializzato in Enti non profit, Docente a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano); la corporate governance delle fondazioni di impresa (Maddalena Tagliabue, Avvocato presso Sciumé – avvocati e commercialisti, consulente legale enti non profit); le fondazioni d’impresa grantmaking italiane attraverso l’analisi dei bilanci (Marco Grumo, Direttore divisione “Non Profit e Pubblica Amministrazione” di ALTIS – Professore di economia e management delle organizzazioni non profit); le fondazioni fondate da imprenditori o da famiglie imprenditoriali: scenari attuali e prospettive future di un asset strategico per il Sistema Paese (Antonio Danieli, Direttore generale Fondazione Golinelli); la normativa civilistica delle fondazioni di impresa (Maddalena Tagliabue).
Il numero presenta anche una serie di interessanti interviste condotte dalla redazione a un panel significativo e qualificato di fondazioni d’impresa italiane grantmaking e operating che si ringraziano per la collaborazione. Queste interviste esprimono in modo diretto ed efficace, completando gli articoli, le peculiari strategie e modelli operativi di tali importanti soggetti della società italiana.



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